Disastro Ferrari: il problema non è solo la classifica, ma anche la credibilità.

L’ultimo titolo mondiale piloti vinto dalla scuderia Ferrari risale a 15 anni fa, con il trionfo datato 2007 del finlandese Kimi Raikkonen.

L’ultimo titolo del mondiale costruttori è solo di un anno più recente; si era infatti nell’anno 2008.

Da allora per i tifosi ferraristi si sono vissute soltanto delusioni.

L’apice di questa parabola discendente la si sta vivendo proprio quest’anno.

Infatti, nonostante la monoposto 2022 fosse sicuramente competitiva e per certi versi la più veloce di tutte, si è visto finora una serie di errori che assomigliano più a degli orrori in serie, piuttosto che a delle semplici distrazioni collettive, tra problemi di affidabilità delle vetture, errori clamorosi da parte dei piloti, e strategie complessive del team che definire solo sbagliate è un eufemismo, per non dire un complimento.

In questo senso è emblematica più di qualsiasi discorso la scena che si è consumata prima del podio del gp d’Ungheria, in cui Lewis Hamilton e Max Verstappen si divertono e rimangono sbalorditi dalla scelta del team Ferrari di montare le gomme dure.

Quanto potrà durare ancora la pazienza dei tifosi della Rossa?

Non è un caso l’assenza di vittorie che dura ormai da troppi anni per una squadra così gloriosa.

Chissà cosa penserà da lassù il buon Enzo Ferrari, e se fosse ancora vivo avrebbe la chiave per invertire la tendenza e far ritornare vincente il cavallino rampante?

Luca Dal Bon- redazione. PILLOLE SPORTIVE.

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