#storiedivita.Una bella chiacchierata con il Professor Rachid Jouida. Tra Marocco -Italia e America . Un’ arte trasmessa in tutto il mondo

Oggi la Rivista contg.news è in compagnia di un amico e fratello speciale che conosco fin dall’infanzia. Si tratta di Rachid Jouida, artista di fede islamica , di origine marocchina , Italiano e attualmente professore di arte e di arabo a New York.
Rachid iniziamo subito chiedendoti di raccontare un po di te.

Per non annoiare i vostri lettori in breve mi racconto dicendo che sono insegnante di arte e scultura e lavoro tra l’Italia e l’America.

Cosa ti ha spinto a diventare artista e pittore?

Praticamente fin dall’età dell’infanzia disegnavo , penso anche fin dai tempi dell’asilo . Debbo dire che la spinta principale è arrivata dai complimenti degli amici, della famiglia. Pensate che mi facevano disegnare per loro. Quindi si potrebbe dire che da qui è partito questo grande amore

Quale è il genere artistico che proponi ? Ce lo puoi raccontare?

Disegno in base alle espressioni artistiche. A volte vi è una espressione che porta a disegnare una tecnica sia essa a olio, a carboncino talvolta sull’astratto o sul figurativo.

Arte & Pittura. Cosa ti trasmette e le tue emozioni. Quando si trasmette una cultura o una scultura trasmetti il proprio essere, la propria parte interiore.

Come artista ci puoi raccontare la tua carriera?

Dapprima ho studiato a Casablanca, diverse sono state le mostre di quadri ma anche la professione di insegnante che è proseguita in Italia presso l’Università Popolare. Ho fatto diversi concorsi in diversi comuni ma anche mostre come a Palma de Majorca e in altre città europee e visto che sono a New York oserei dire nel mondo.

Cosa ti ha portato essere anche insegnante? Se non sbaglio hai un laboratorio pronto per la formazione di nuovi artisti. Ci puoi raccontare questo progetto?

Da giovane. Facevo l’animatore nei centri estivo presso alcune società che li organizzavano. Qui insegnavo l’arte tramite i laboratori artistici ai più piccoli. Di seguito il mestiere è arrivato -dopo le dovute specializzazioni- e mi ha visto docente all’Università Popolare . A Casablanca nel suo conservatorio per la pittura. Non tengo mai quello che so per me ma lo trasmetto anche agli altri.

Dal Marocco all’ Italia e da italiano in America cosa ti ha spinto a questa scelta?

Ovviamente l’arte. Come sappiamo il 70% del Patrimonio Artistico Mondiale è in Italia. L’ amore quindi per la nostra Nazione Italiana è scattato a prima vista. Soprattutto anche perché ho conosciuto gente brava con il quale tesso ogni giorni una tela di rapporti sociali che mi rendono orgoglioso. In America invece l’amore per la mia attuale moglie in quanto lei è americana.

Quali progetti per il futuro?

Ho un laboratorio artistico in Italia nella mia residenza che sta procedendo molto bene.oltre che un sito per ospitare artisti di qualsiasi nazionalità. Si danno la possibilità agli artisti di esporre le proprie opere e manifestare così le emozioni. Il laboratorio si trova a Strona. È uno scambio artistico e culturale. Ovviamente il tutto sostenuto dal mio forte impegno lavorativo in America per ritornare a guidare in prima persona questo progetto in Italia da me ideato e voluto. In America comunque sto facendo quadri e corsi parimenti all’ impegno italiano.

Un messaggio a tutti coloro che voglio avvicinarsi all’arte, alla pittura e quindi ai giovani.

Il cammino dell’arte deve essere un cammino da perseguire sempre nonostante le difficoltà che si possono avere agli inizi . Porre le proprie emozioni e trasmettere l’amore.

Grazie Rachid della tua disponibilità e ti auguriamo un buon percorso.

Grazie a te e ai tuoi lettori.

Il direttore

Emanuele Dondolin

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