Alla fine il governo Draghi è ufficialmente caduto con le dimissioni del Presidente del Consiglio e la rimanenza in carica solo per il disbrigo degli affari correnti.
Questa crisi di mezza estate è stata decisiva dunque per far terminare questa travagliatissima legislatura.
In poco più di quattro anni si sono visti dissolvere tre governi: il Conte 1, il Conte 2 e il Draghi.
A breve il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella convocherà i Presidenti di Camera e Senato per sciogliere il Parlamento, secondo l’articolo 88 della Costituzione.
Secondo i bene informati, seguendo anche i tempi tecnici necessari e dettati dalla stessa Costituzione, le prossime elezioni politiche dovrebbero svolgersi il 2 o il 9 ottobre.
A quel punto chi vincerà?
Con la riduzione dei parlamentari, che saranno dunque 400 deputati e 200 senatori, lo scenario più probabile, secondo i sondaggi odierni, sarebbe quello di un centrodestra con maggioranza, seppur ristretta, sia alla Camera sia al Senato.
Oppure potremmo ritrovarci nel pantano del 2018.
Sarà interessante anche sapere la percentuale degli astenuti, di coloro che non si recheranno alle urne, ormai un esercito, il vero primo partito italiano.
Luca Dal Bon- redazione. ATTUALITÀ.

