La Patronale San Lorenzo per Verrone

Domenica 17 luglio si è celebrata la festa Patronale di San Lorenzo Martire a Verrone, con la presenza del sindaco Cinzia Bossi e di alcuni rappresentanti della Pro Loco; si è iniziato con una processione all’esterno, nella quale sono stati portati la statua del Santo Patrono e lo stendardo del comune.


Nell’omelia Don Paolo Battisti ha iniziato dichiarando di aver tenuto le letture della sedicesima domenica del tempo ordinario, visto che esse sono inerenti alla vita di San Lorenzo. L’essenziale è ascoltare la Parola di Dio e poi comunicarla.



Ha poi fatto un cenno alla vita del Santo Patrono, ricordando che egli distribui ai poveri le ricchezze della Chiesa. La Chiesa è guidata dallo Spirito Santo e sappiamo che le porte degli inferi non prevarranno mai contro di essa; ciò non toglie che ci siano i momenti difficili.





Ha poi esortato i presenti a regalarsi del tempo per stare con il Signore; tutte le comunità cristiane per tale scopo hanno l’appuntamento dei tre quarti d’ora della domenica mattina.





Al tempo di San Lorenzo c’erano le persecuzioni, ma anche oggi abbiamo i nostri problemi, come i seminari quasi vuoti o il fatto che la Diocesi di Biella abbia tanti sacerdoti anziani. Oggi, invece che le dieci piaghe d’Egitto, abbiamo le dieci piaghe d’Europa! Il parroco ha concluso esortando i fedeli a chiedere l’aiuto di San Lorenzo per essere una comunità che collabora. La funzione è proseguita con la celebrazione eucaristica e la benedizione Solenne. Ad animare la liturgia eucaristica è stato il coro parrocchiale. Al termine nella vicina piazza Alpini d’Italia è stato offerto un piccolo rinfresco.

La Storia del Paese Biellese


La chiesa parrocchiale di Verrone di San Lorenzo Martire che ammiriamo oggi risale ai secoli XIII-XV, ma la chiesa originaria era stata edificata dal X al XII secolo e presentava una sola navata. Come detto, nei secoli XIII-XV ci furono gli interventi che portarono l’edificio alla forma attuale, ma il portico e l’attuale coro sono ancora più recenti, in quanto risalgono al XVII secolo.


Oggi la chiesa è suddivisa in tre navate; in quella centrale ammiriamo degli affreschi di Giosuè Oldoni di inizio XVI secolo. L’organo risale addirittura al 2010 (si tratta della ricostruzione di uno strumento prodotto nel 1925 dai fratelli Aletti).
Michel Camillo-Redazione

