Fonte Aljazeera
Un vertice tripartito tra Iran, Turchia e Russia, che dovrebbe concentrarsi sulla discussione del dossier siriano e toccare altri dossier, primo fra tutti la guerra in Ucraina e il rilancio dell’accordo nucleare.
Il vertice dei tre presidenti – Putin, Erdogan e Ibrahim Raisi – arriva alla luce della notizia dove la Turchia sta per lanciare un’operazione militare nel nord della Siria. È il primo incontro tripartito che riunisce i leader di questi paesi dal 2019 all’interno il quadro del processo di Astana volto a porre fine alla guerra in Siria.
L’atmosfera del vertice sarà inoltre offuscata dai fascicoli della guerra russa all’Ucraina e dalle sue ripercussioni, oltre che dagli sviluppi dei negoziati sul fascicolo nucleare iraniano.
La Turchia aveva annunciato due mesi fa l’intenzione di lanciare un’operazione militare nel nord della Siria nelle aree controllate dalle cosiddette forze democratiche siriane (SDF), la cui spina dorsale dei combattenti curdi è la Siria.
Le fazioni di opposizione turca e siriana controllano le aree di confine adiacenti nel nord dal 2016.
Ankara sottolinea che :”una forte presenza di combattenti curdi al confine con la Siria rafforzerà la posizione del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, che classifica come organizzazione terroristica, perché le due aree prese di mira sono sotto la sua supervisione, e anche la Turchia vuole essere in grado di utilizzare lo spazio aereo”.
Ulgen rileva che l’Iran è presente anche nell’area dell’operazione pianificata “attraverso gruppi armati sciiti”, il che spinge la Turchia a chiedere anche ad esso “il via libera”.
È interessante notare che Mosca aveva espresso la speranza che Ankara si “astenesse” dal lanciare l’attacco. Certamente domani sarà un importante vertice che vedrà impegnati i tre capi di stato.

