a cura di Marco Lamantia-Redazione
Mentre l’Occidente buono, portatore di pace e gioia, da mesi con la sua propaganda continua a spingere per
l’invio di nuove armi in Ucraina, allungando il conflitto con conseguenti morti e distruzioni, in Turchia gli stessi
buoni occidentali hanno incontrato Erdogan, noto democratico da candidare al premio Nobel per la pace, siglando accordi che di fatto lasceranno i curdi al loro destino. Erdogan non è diverso da Putin ma il secondo è criticabile mentre il primo fa parte della Nato. I curdi ci sono stati utili quando hanno combattuto contro il povero Stato Islamico e ora possono anche farsi benedire (insieme con la loro sacrosanta aspettativa di vedersi riconosciuta un’entità statale). Ancora una volta si è dimostrato che dietro l’invio di armi a Kiev non c’è la volontà di difendere un popolo ingiustamente attaccato ma semplicemente il Dio denaro e interessi
geopolitici che ovviamente fanno comodo agli USA e danneggiano gli europei in primis Italia e Germania.
Comunque ora la guerra in Ucraina ha un risalto mediatico minore ma i civili uccisi continuano ad esserci così
come continuano a esserci le distruzioni e probabilmente i crimini di guerra. Putin che veniva dato per sconfitto un giorno si e l’altro anche continua, lentamente, ad avanzare e lo Stato Ucraino vede sempre più il suo territorio ridursi. Allora i filorussi; che ovviamente filorussi non sono se non per il Corriere della Sera, avevano ragione nel dire l’ovvio, condannare senza se e senza ma l’invasione russa, ma anche nel criticare
l’atteggiamento dell’Europa e della stessa Ucraina nel dare un espediente a Putin per scatenare una guerra.
Forse Zelensky avrebbe dovuto riconoscere la neutralità di un’Ucraina all’interno dell’UE e l’autonomia ( non
l’indipendenza) delle regioni russofone. Tuttavia la storia non si fa con i se e con i ma.
È notizia di qualche ora che il primo ministro inglese Boris Johnson si è dimesso da leader del Partito
Conservatore anche la sua poltrona di capo del Governo traballa. Il tutto per uno scandalo che vede come protagonista Chris Pincher, vicecapogruppo e braccio destro di Johnson, il quale si sarebbe ubriacato e
avrebbe molestato diversi uomini in un pub, tra cui anche un altro deputato. La situazione, però, è precipitata quando si è saputo che Pincher era stato già coinvolto in storie simili e soprattutto che Johnson ne era a conoscenza. Boris Johnson potrebbe venire in Italia per essere candidato dalla destra come Presidente della Repubblica. Cosa centrano queste ultime righe con l’Ucraina? Semplice si dimette un guerrafondaio e non è una cattiva notizia.
