La Sacra di San Michele da mille anni simbolo del Piemonte, sia presto patrimonio Unesco. #dichiarazionedimagliano #salerno

Il simbolo architettonico-artistico piemontese per eccellenza? In molti, siamo sicuri, lo individuerebbero nella Sacra di San Michele. Ci sono, a questo proposito, buone notizie: l’iter per far riconoscere come Patrimonio Unesco il complesso architettonico arroccato sulla vetta del monte Pirchiriano, all’imbocco della val di Susa, è ripartito dopo l’interruzione forzata dalla pandemia e sta procedendo come da programma. Obiettivo: la consegna, nel 2024 a Parigi, del Piano di Gestione. Ringraziamo sentitamente le diverse realtà che, riunite in un comitato con questo obiettivo costituito, si stanno impegnando per l’obiettivo e stanno producendo la necessaria documentazione: un ottimo esempio di collaborazione tra pubblico, privato e Terzo Settore. La Sacra di San Michele è stata inserita nel progetto “Il paesaggio culturale degli insediamenti benedettini dell’Italia medievale” insieme ad altre sette abbazie di altre tre regioni diverse e questi otto monasteri figurano nella “Tentative List” italiana. La Sacra di San Michele patrimonio Unesco non sarebbe soltanto un sogno realizzato, ma un giusto riconoscimento e un’eccezionale opportunità in termini di prestigio e turistici.


Silvio Magliano – Segretario Provinciale Moderati, Torino.
Carlotta Salerno – Segretaria Cittadina Moderati, Torino.

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