
Borgo situato in provincia di Perugia, arroccato su un promontorio roccioso che si affaccia sul Lago Trasimeno sulla
riva occidentale. Castiglione del Lago ha un ricco repertorio archeologico; abitato già dagli Etruschi e poi dai Romani,
in età medioevale ( Vie VII), il borgo venne fortificato e distrutto più volte a causa delle contese tra le varie città
dominanti dell’Umbria e della Toscana come ricorda la guerra tra Arezzo e Perugia nel 1198 che vide appunto la
distruzione del castello.

Nel 1247 Castiglione del Lago rinacque un borgo cinto di mura con tre strade parallele sulle quali si affacciano le
abitazioni; la cerchia muraria stretta e lunga sfrutta la forma del promontorio la parte che si affaccia sul Lago si
struttura in una rocca con le sue torri e l’apertura in due porte( Perugina e Grifo).
Nel XV secolo il borgo passò in mano alla Chiesa e nel 1550 con Papa Giulio III istituì il Marchesato di Castiglione del
Lago. La storia del luogo non subì grandi cambiamenti fino all’800 quando con l’ Unità di Italia si delinearono nuove
evoluzioni: la costruzione della ferrovia Firenze e Roma e gli interventi sul sistema idraulico del Lago Trasimeno.
Oggi il borgo è un rinomato centro turistico che gode di collegamenti con isole, della bellezza del lago e del suo
litorale.
Da non perdere la cinta muraria con le sue quattro porte: Senese e Fiorentina risalenti al 1247, mentre Grifo e
Perugina al 400; bella la Chiesa ottocentesca dedicata a Santa Maria Maddalena costruita intorno alla metà dell’800 già su un tempio preesistente; il Palazzo della Corga, accostato alle mura di cinta, è collegato alla rocca da una
piacevole camminata.
Vale la pena visitare le isole sul Lago Trasimeno: Isola Maggiore che ospita un villaggio probabilmente risalente al
Medioevo di pescatori; la Chiesa di San Michele, gotica e la Chiesa romanica di San Salvatore; il neogotico Castello
Guglielmi (o Villa Isabella) costruito su un già preesistente convento del 300(Elena Guglielmi creò nel 900 un
laboratorio del merletto divenuto prodotto celebre per la sua preziosità).
Vida Vialardi-Redazione

