Nel Milan fresco vincitore dello scudetto i due dirigenti artefici di questo trionfo, Paolo Maldini e Frederic Massara, hanno il contratto in scadenza il 30 giugno 2022, oggi.
Sì, è veramente incredibile che un pezzo fondamentale della storia del Milan, Paolo Maldini, e un suo fedele collaboratore, fino all’ultimo secondo non sanno se potranno ancora lavorare nel Milan oppure se saranno due disoccupati di lusso.
Tutto nasce da un’intervista di fuoco rilasciata da Paolo Maldini alla Gazzetta dello Sport all’indomani del trionfo rossonero.
Sostanzialmente l’ex-difensore, capitano e bandiera del Milan, ha rimarcato la delusione per il contratto in scadenza e per la scarsa collaborazione con il fondo Elliott e il fondo RedBird.
I contrasti sarebbero in realtà più profondi con Ivan Gazidis, l’amministratore delegato del Milan, che contattò Ralf Rangnick, durante il primo lockdown e l’interruzione delle partite nella primavera del 2020 per la pandemia di COVID-19, per sostituire Stefano Pioli.
In quel caso vinse la linea Maldini, Pioli iniziò a volare nei risultati e il Milan si compattò sempre di più.
I bene informati poi tratteggiano una seconda linea di scontro, e cioè che Maldini e Massara avrebbero tifato per l’arrivo della cordata Investcorp, che avrebbe assicurato probabilmente un budget superiore al Milan sul mercato, e si sono dovuti arrendere alla realtà di RedBird e di Cardinale.
In questi minuti pare che i contratti siano arrivati in sede e siano pronti ad essere firmati.
Ma entro la mezzanotte tutto può succedere.
Luca Dal Bon- redazione. PILLOLE SPORTIVE.

