A Padre Andrea le nostre congratulazioni per la sua laurea .

“Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino”, Gesù decide in modo forte e convinto di incamminarsi verso Gerusalemme, nell’originale greco è “indurì la sua faccia”, strinse i denti e partì consapevole che andava incontro alla sofferenza e alla gloria della resurrezione.
Gesù è il nostro maestro che ci dà l’esempio, seguire Gesù è decidersi per Lui, la parola “decidersi” indica tagliare, dare un taglio ad una situazione e seguirne un’altra. Gesù che è deciso chiede ai suoi di essere decisi, forti e coraggiosi.
Nel brano evangelico troviamo tre episodi di vocazioni, ma la sottolineatura non è tanto sul chiamare di Gesù, quanto sulla effettiva decisone che Gesù richiede.
Nel primo un tale dice: “Ti seguirò dovunque tu vada”. E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». Più che un senso di povertà indica una difficoltà nel seguire Gesù, dobbiamo lasciare che sia lui a tracciare il cammino e accettare che sia Lui a decidere senza imporre la nostra volontà.
Nel secondo episodio un altro chiede del tempo: «A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti
seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». La sua è una richiesta legittima a cui pensare, un dovere filiale, eppure il suo effetto è di ridurre l’adesione del discepolo a un “si ma.. però..” Quanti “ma” anche noi opponiamo al Signore, gli indugi, le nostalgie, le molte motivazioni
che invento per sottrarmi alle esigenze del Vangelo, don Milani diceva: “Se non io, chi? Se non ora quando?”
Nel terzo episodio un altro gli dice: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è
adatto per il regno di Dio». Gesù richiede una decisione forte per il Regno di Dio, non l’atteggiamento di colui che vuole continuare a fare le cose di prima, chi mette mano all’aratro deve guardare avanti, se rimpiange il passato andrà storto, occorre essere decisi ed orientati alla meta.
“O Padre, che in Gesù maestro indichi la via della croce come sentiero di vita, fa’ che, mossi dal suo Spirito, lo seguiamo con libertà e fermezza, senza nulla anteporre all’amore per lui.”
