#storia&turismo Il Viaggio di Luca Roverselli in Grecia .

Acropoli di Atene

I più antichi insediamenti neolitici nella penisola greca risalgono ad un periodo anteriore al VII Millennio a.C. e poco dopo l’agricoltura trasforma tutta la regione nel più antico esempio di civiltà della regione del Mediterraneo. L’area greca è a tutti gli effetti il primo territorio europeo nel quale
sono sorte e si sono evolute civiltà di grado elevato. La più antica cultura dell’Età del Bronzo fiorì nelle isole Cicladi intorno al 3200 a.C. Poi, solo mezzo millennio più tardi, si assiste all’ascesa della Civiltà minoica, nell’isola di Creta, a partire dal 2700 a.C. In un periodo intorno al 1200 a.C. accade
qualcosa di inspiegabile e nel tempo di poche generazioni tutte le conquiste che erano maturate nei millenni di quella grande epoca di civilizzazione si disgregano ovunque, crollando dalle loro stesse
fondamenta. Il fenomeno che condusse la grandissima regione ad un periodo oscuro è chiamata dagli storici: “Collasso dell’Età del Bronzo”. In quel periodo tutte le città che appartenevano a Micene, all’Impero degli Ittiti, all’Anatolia e alla Siria furono violentemente distrutte per essere
abbandonate definitivamente e diventare spettrali rovine destinate a non essere mai più riedificate.

Il grande filosofo Parmenide

In quel breve tempo che vide la dissoluzione delle principali civiltà allora esistenti nel bacino del Mediterraneo collassarono le autorità centrali che reggevano i governi e svanì nel volgere di meno di un secolo ogni tipo di commercio tra i popoli ed ogni tipo di relazione culturale. Il motivo o i motivi che provocarono quella situazione non sono chiari e varie congetture sono state proposte per spiegare i fatti che hanno coinvolto una così ampia area e così differenti tipologie di culture. Il geofisico Amos Nur spiega che gli eventi sismici di magnitudo superiore a 6,5 della scala Richter accadono in sequenze particolari per cui una serie di tali eventi catastrofici chiamati “tempeste”
potrebbe essere stata una causa che ha portato ai quei tragici crolli della civiltà. L’ipotesi combacerebbe temporalmente con uno sciame di grandi terremoti avvenuti proprio in quel periodo.

Alessandro Magno


Ma quei fenomeni di origine naturale non avrebbero potuto, da soli, causare quel completo e generale svanire di ogni organizzazione sociale ed umana su di una così vasta area geografica e in
modo così definitivo. Allora gli storici, basandosi sui ritrovamenti di manufatti appartenenti a culture provenienti dall’Europa sud-orientale, hanno ipotizzato che la migrazione verso Sud di
queste genti abbia generato violenti conflitti che hanno coinciso con l’epoca degli eventi sismici di grande magnitudo, disperdendo quei popoli allora stanziali ed altamente urbanizzati. In quel tempo i nuovi arrivati possedevano armi in ferro che, pur non essendo superiori a quelle in bronzo, erano
molto più facili da produrre in grande quantità per la maggiore reperibilità di quello scuro metallo, permettendo di armare eserciti notevolmente più numerosi. Unica pecca di questa ipotesi è che, per
sopraffare così rapidamente e così definitivamente tutte quelle popolazioni estese su di una tale immensa area sarebbero state necessarie delle massicce incursioni di eserciti talmente numerosi che
qualsiasi popolo di quel tempo non avrebbe potuto armare.

le splendide e luminose isole greche.

Un’ulteriore ipotesi viene allora a integrare il quadro. Il professor Harvey Weiss, docente di archeologia all’Università di Yale, ha ipotizzato che nello stesso periodo, oltre ai terremoti e alle invasioni armate di popoli armati con spade in ferro, si fossero verificate anche alcune marcate variazioni del macroclima su tutta l’area che si affacciava sul Mar Mediterraneo. Tale situazione climatica avrebbe causato gravi periodi di siccità.

i tre Colonnelli che governarono dal 1967 al 1973

Osservazioni condotte da vari studiosi del clima concordano che in un periodo che va dal 1300 a.C. all’800 a.C. la condizione climatica mediterranea sia in effetti cambiata parecchio. In quei
secoli si passò da un clima caldo e secco ad uno freddo e secco, ma comunque nel corso di molti secoli per cui qualsiasi popolo, nel lungo lasso di tempo di cui parlano i climatologi, non avrebbe avuto difficoltà ad adattarsi e a modificare i propri insediamenti, le proprie tecniche agricole e le proprie tipologie abitative. Gli eventi di quel punto netto di rifrazione della civiltà umana resta per molti motivi tuttora non spiegato in maniera convincente, ma è certo che dalle ceneri di quel periodo nascerà una cultura destinata a rappresentare il punto di vista dominante nel mondo futuro.

Olimpia


La fine del periodo buio, noto come Medioevo ellenico, si fa coincidere con l’anno dei primi Giochi olimpici, che si sono svolti nel 776 a.C. Gli studiosi sostengono che anche l’Iliade e l’Odissea, i testi fondativi della cultura occidentale, siano stati scritti proprio in questo periodo. Qui nasce la a tutti gli effetti l’Occidente. Qui nasce il modo di percepire il mondo come esterno alla coscienza la quale lo osserva e nel quale è destinata ad agire. Qui il grande filosofo Parmenide afferma per primo che l’esistenza è prerogativa di quel qualcosa che pensa: la coscienza. In questo tempo di prosperità culturale ed economica sorgono in Grecia le antiche e floride Città-Stato. In esse si formò quindi in quel lontano passato il modello intellettuale e percettivo destinato ad espandersi nel tempo e destinato a costituire il nucleo del pensiero umano dominante in tutti i tempi futuri.

Spiagge nascoste in Grecia

L’ineffabile bellezza dei paesaggi della Grecia, protesi sul mare, unitamente alla magnifica architettura monumentale realizzata con il caldo colore dorato del marmo pentelico, hanno contribuito a conferire a quelle visioni una presenza assoluta all’interno della coscienza degli esseri umani che abitavano quei luoghi e a plasmarla per sempre. I fatti storici ci raccontano che agli inizi del V Secolo a.C. i Persiani minacciavano le città-stato greche e l’Impero Persiano invase la Grecia nel
492 a.C. Ma la battaglia di Maratona del 490 a.C. li fece ripiegare per la prima volta, fino che nel 479 a.C. le forze persiane furono costrette a ritirarsi nuovamente.

Un guerriero greco

I conflitti noti come guerre persiane furono condotte principalmente dalle potenti Atene e Sparta ma il fatto che la Grecia fosse costituita da città-stato indipendenti e non fosse una nazione unita, portava ad inevitabili attriti tra quelle entità politiche che si trasformavano sovente in aperti conflitti armati. La fine della supremazia ateniese venne proprio in seguito al più grave di tali conflitti, la guerra del Peloponneso che fu combattuta dal 431 al 404 a.C. In quel periodo si assiste all’ascesa del Regno di Macedonia che riesce a unire le città-stato – poleis – nel 338 a.C. per opera del suo sovrano Filippo II che impone loro di aderire alla Lega di Corinto dopo averle sconfitte nella battaglia di Cheronea.

una ricostruzione delle antiche Olimpiadi

Il figlio di Filippo è Alessandro III, conosciuto come Alessandro Magno, grazie alle forze congiunte di Macedonia e Lega di Corinto, fu in grado di espugnare nel 330 a.C. la capitale dell’Impero Persiano. L’impero creato da Alessandro raggiunse un’estensione immensa che andava dalla Grecia all’Egitto e ad est fino al Palistan. La sua morte nel 323 a.C. segnò la fine del suo grande impero che si frantumò in diversi regni tra i quali i più rilevanti furono, da una parte l’Impero seleucide, esteso tra Mesopotamia, Siria a Persia e dall’altra l’Egitto dell’epoca tolemaica. A partire dal II Secolo a.C. i Romani furono sempre più influenti negli affari economici della Grecia influenzandone molto marcatamente la cultura e nel 27 a.C. il processo di conquista fu portato a compimento dall’Imperatore Augusto che costituì la provincia senatoria di Acaia. L’impronta culturale greca si diffuse poi grazie all’Impero Romano d’Oriente, conosciuto come impero bizantino, che sopravvisse fino al 1453 e la sua religione prevalente fu cristiana. In seguito al Grande Scisma del 1043 che ruppe l’unità della Chiesa di stato romana nacque in quelle terre il cristianesimo Ortodosso. L’epoca moderna vide la Grecia espandere le sue terre che nel primo decennio del XX Secolo incorporavano l’isola di Creta e la Macedonia ma era in vista lo scisma nazionale, provocato dai continui attriti tra re Costantino I e il primo ministro Eleutherios Venizelos che sfociò nella costituzione di due governi, uno filo-tedesco guidato dal re a l’altro filo-britannico, governato da Venizelos. Lo scisma si risolse nel corso della grande guerra quando nel 1917 il re venne esiliato e il successore, Alessandro, entrò in guerra a fianco della triplice intesa. Gli anni tra le due guerre mondiali videro al governo della Grecia i militari e in seguito al conflitto il Paese fu proprie tipologie abitative. Gli eventi di quel punto netto di rifrazione della civiltà umana resta per molti motivi tuttora non spiegato in maniera convincente, ma è certo che dalle ceneri di quel periodo nascerà una cultura destinata a rappresentare il punto di vista dominante nel mondo futuro.

raffigurazione di una scena dell’Iliade


La fine del periodo buio, noto come Medioevo ellenico, si fa coincidere con l’anno dei primi Giochi olimpici, che si sono svolti nel 776 a.C. Gli studiosi sostengono che anche l’Iliade e l’Odissea, i testi fondativi della cultura occidentale, siano stati scritti proprio in questo periodo. Qui nasce il modo di percepire tutti gli effetti l’Occidente. Qui nasce il modo di percepire il mondo come esterno alla coscienza la quale lo osserva e nel quale è destinata ad agire. Qui il grande filosofo Parmenide afferma per primo che l’esistenza è prerogativa di quel qualcosa che pensa: la coscienza. In questo tempo di prosperità culturale ed economica sorgono in Grecia le antiche e floride Città-Stato. In esse si formò quindi in quel lontano passato il modello intellettuale e percettivo destinato ad espandersi nel tempo e destinato a costituire il nucleo del pensiero umano dominante in tutti i tempi futuri. L’ineffabile bellezza dei paesaggi della Grecia, protesi sul mare, unitamente alla magnifica architettura monumentale realizzata con il caldo colore dorato del marmo pentelico, hanno contribuito a conferire a quelle visioni una presenza assoluta all’interno della coscienza degli esseri umani che abitavano quei luoghi e a plasmarla per sempre. I fatti storici ci raccontano che agli inizi del V Secolo a.C. i Persiani minacciavano le città-stato greche e l’Impero Persiano invase la Grecia nel 492 a.C. Ma la battaglia di Maratona del 490 a.C. li fece ripiegare per la prima volta, fino che nel 479 a.C. le forze persiane furono costrette a ritirarsi nuovamente. I conflitti noti come guerre persiane furono condotte principalmente dalle potenti Atene e Sparta ma il fatto che la Grecia fosse costituita da città-stato indipendenti e non fosse una nazione unita, portava ad inevitabili attriti tra quelle entità politiche che si trasformavano sovente in aperti conflitti armati.

una vista a perdita d’occhio dell’immensa  Atene.

La fine della supremazia ateniese venne proprio in seguito al più grave di tali conflitti, la guerra del Peloponneso che fu combattuta dal 431 al 404 a.C. In quel periodo si assiste all’ascesa del Regno di Macedonia che riesce a unire le città-stato – poleis – nel 338 a.C. per opera del suo sovrano Filippo II che impone loro di aderire alla Lega di Corinto dopo averle sconfitte nella battaglia di Cheronea. Il figlio di Filippo è Alessandro III, conosciuto come Alessandro Magno, grazie alle forze congiunte di Macedonia e Lega di Corinto, fu in grado di espugnare nel 330 a.C. la capitale dell’Impero Persiano. L’impero creato da Alessandro raggiunse un’estensione immensa che andava dalla Grecia all’Egitto e ad est fino al Palistan. La sua morte nel 323 a.C. segnò la fine del suo grande impero che si frantumò in diversi regni tra i quali i più rilevanti furono, da una parte l’Impero seleucide,esteso tra Mesopotamia, Siria a Persia e dall’altra l’Egitto dell’epoca tolemaica. A partire dal II Secolo a.C. i Romani furono sempre più influenti negli affari economici della Grecia influenzandone molto marcatamente la cultura e nel 27 a.C. il processo di conquista fu portato a compimento dall’Imperatore Augusto che costituì la provincia senatoria di Acaia. L’impronta culturale greca si diffuse poi grazie all’Impero Romano d’Oriente, conosciuto come impero
bizantino, che sopravvisse fino al 1453 e la sua religione prevalente fu cristiana. In seguito al Grande Scisma del 1043 che ruppe l’unità della Chiesa di stato romana nacque in quelle terre il cristianesimo Ortodosso. L’epoca moderna vide la Grecia espandere le sue terre che nel primo decennio del XX Secolo incorporavano l’isola di Creta e la Macedonia ma era in vista lo scisma nazionale, provocato dai continui attriti tra re Costantino I e il primo ministro Eleutherios Venizelos che sfociò nella costituzione di due governi, uno filo-tedesco guidato dal re a l’altro filo-britannico, governato da Venizelos. Lo scisma si risolse nel corso della grande guerra quando nel 1917 il re venne esiliato e il successore, Alessandro, entrò in guerra a fianco della triplice intesa. Gli anni tra le due guerre mondiali videro al governo della Grecia i militari e in seguito al conflitto il Paese fu  teatro di una guerra civile durata più di tre anni. Tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta la Grecia registrò una enorme crescita economica, seconda solamente al Giappone. Ma nell’aprile del 1967 un colpo di stato insediò al potere la Dittatura dei Colonnelli, appoggiata dal governo statunitense.
La dittatura militare duro fino al 1974 e l’anno successivo fu scritta una costituzione repubblicana con la quale la popolazione decise di non tornare più alla monarchia. La Grecia è oggi un paese noto soprattutto per le sue enormi ricchezze che derivano dalla grande cultura del passato e i suoi
monumenti sono visitati ogni anno da milioni di persone provenienti da ogni angolo del mondo. I siti maggiormente visitati sono ovviamente quelli di Atene, dominata dalla sua splendida e grandiosa Acropoli e poi l’imperdibile potenza architettonica ancora palpabile nelle rovine dell’antica Olimpia che un tempo ospitava una delle sette meraviglie, la statua crisoelefantina (in oro e avorio) di Zeus che, seduto sul suo trono, aveva un’altezza di 12 metri. La Grecia conserva ancora oggi, in pieno XXI Secolo, la sua caratteristica di essere, nello spirito, una grande città-stato e infatti la maggioranza della popolazione greca è tuttora residente nella grande metropoli di Atene che conta quasi 3.500.000 abitanti su di una popolazione totale del Paese che è di poco più di 10 milioni di residenti. Ma oltre alla cultura la Grecia offre paesaggi unici con immensi panorami che dominano il mare, oltre a pittoreschi arcipelaghi con un mare limpido e dal caratteristico colore blu intenso.

Luca Roverselli-Redazione

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