L’opinione sportiva: CON VINCENZO NIBALI TERMINA UN’ERA PER IL NOSTRO CICLISMO

A fine anno lo Squalo terminerà una carriera leggendaria che lo ha visto vincere tutto, ma al momento non sembra esserci un ciclista italiano pronto a prendere la sua pesante eredità.

Proprio oggi ha percorso i suoi ultimi chilometri sulle strade del Giro d’Italia, raccogliendo gli applausi di tutti gli appassionati di ciclismo che hanno vissuto emozioni uniche grazie alle sue gesta: non vedremo più Vincenzo Nibali tra i partecipanti della Corsa Rosa.


Lo Squalo messinese dirà basta al termine della stagione agonistica. A 37 anni è arrivato il momento di dedicarsi alla famiglia e alle numerose iniziative dedicate al sociale e non solo che ha iniziato in questi anni.


Un corridore che ha lasciato il segno nella storia del ciclismo mondiale, conquistando tutte e tre le grandi corse a tappe (Vuelta nel 2010, Giro d’Italia nel 2013 e 2016, Tour de France nel 2014) oltre a diverse gare di un giorno, un dominatore assoluto che nella giusta giornata non poteva essere battuto, se non dalla cattiva sorte come purtroppo è capitato in più di un’occasione.


Mentre celebriamo, giustamente, uno dei ciclisti italiani più forti di sempre il vero punto interrogativo però è un altro: c’è nel panorama ciclistico italiano un corridore pronto a prenderne il suo posto come leader tecnico di questa nuova generazione tricolore?


Al momento pare difficile dare una risposta positiva a questa domanda, dal punto di vista tecnico non sembra esserci all’orizzonte un nuovo Nibali pronto a caricarsi sulle spalle il movimento ciclistico del nostro paese.


Una grande sfida per i tanti ragazzi che si affacciano al professionismo e sognano, un giorno, di vivere le gioie che hanno contraddistinto il percorso sulle due ruote di Vincenzo Nibali.

Stefano Villa-Redazione

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