Sull’esempio di quanto avvenuto in Texas, il governatore dell’Oklahoma, Kevin Stitt, ha firmato una legge molto restrittiva contro l’aborto.
La legge vieta alle donne l’interruzione di gravidanza sin dalla fecondazione, tranne che per emergenze mediche o in caso di stupro, incesto o aggressione sessuale. L’aborto diventa quindi reato perseguibile e consente ai privati cittadini di fare causa a chi lo pratica o lo induce “consapevolmente”.
“Dobbiamo mettere fuori legge l’aborto” aveva detto il governatore conservatore Kevin Stitt che ha tirato dritto sul divieto, dopo l’approvazione del Parlamento locale la scorsa settimana: aborto vietato in tutti i casi tranne poche eccezioni, cioè per salvare la vita di una donna incinta o nel caso in cui la gravidanza sia il risultato di stupro o incesto denunciati alle autorità. Il testo inoltre consente ai privati cittadini di fare causa e denunciare chi pratica l’aborto o chi aiuti una donna a ottenerlo.
Difficile che il ricorso delle cosiddette associazioni “pro-choice” alla Corte Suprema, già prontamente annunciato, possa essere accolto.
Le associazioni per la vita in tutto il mondo festeggiano.
Luca Dal Bon- redazione. ATTUALITÀ.

