IL VIDEO CON L’ AVVOCATO ROBERTA MANIA

IL COMMENTO DELL’ AVVOCATO VALLINI
Questa settimana dedichiamo il nostro spazio ad un argomento molto sentito
dalla maggior parte delle persone: il maltrattamento degli animali.
Il nostro codice penale prevede un reato specifico all’art. 544-ter che punisce
“chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a
sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche”.
Introdotto dalla l. n. 189/2004 nell’ambito del nuovo Titolo IX Bis, rubricato “Dei
delitti contro il sentimento per gli animali” e oggetto di modifiche ad opera della
successiva l. n. 201/2010 che ne ha inasprite le pene, il reato ex art. 544-ter
c.p. si occupa dello stesso delitto precedentemente disciplinato dall’art. 727 c.p. (oggi abbandono di animali), uscendo però dall’ambito della mera
contravvenzione per assurgere a vero e proprio reato, nell’ottica di un riconoscimento sempre più accentuato, in armonia con la ratio della legislazione
del 2004 e di quella successiva, di una soggettività dell’animale e della necessità
della sua tutela.
Il secondo comma dell’articolo in esame punisce, inoltre, per la prima volta,
l’ipotesi del c.d. “reato di doping a danno di animali”, con l’intento di reprimere
in particolar modo le scommesse clandestine e le competizioni tra animali,
disponendo che le stesse pene previste dal primo comma, si applichino “a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate, ovvero li
sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi”.
Muovendosi nella nuova direzione della tutela dei sentimenti dell’uomo verso gli
animali quali esseri viventi e non più del mero pregiudizio alla proprietà privata,
l’art. 544-ter c.p. punisce chiunque si renda autore di “lesioni” o di “sevizie” ad
un animale. La pena prevista è la reclusione da tre a diciotto mesi o la multa da 5.000 a 30.000 euro
Avvocato Filippo Vallini – Direzione

Dallo Studio Legale Filippo Vallini che ringraziamo per la disponibilità alle nostre richieste di intervista o di spazio per i lettori
