#attualità. Il Ricordo di Diego Presa , cittadino del villaggio la marmora di Biella.

Giunsi al Villaggio Lamarmora alla fine del 1979, a Biella dove già lavoravo in banca. Portavo in dote la mia prima esperienza sociale e amministrativa, a Portula (vicino a Trivero), dove nel 1975 a 22 anni ero stato eletto consigliere comunale. Il Villaggio era allora in piena espansione e grazie all’ orto comunitario al Fontanone, dove ora c’è il nuovo Ospedale ebbi modo di conoscere molte persone e tanti bambini delle nuove famiglie del Sud, perlopiù provenienti da Riva. L’attività di partito, allora era il PCI, anche attraverso il Consiglio di Quartiere mi consenti di conoscere i primi promotori ( don Gibello, Carlo Tagliabue, Argo Corona, Rita Turrini e tanti altru) e di ricostruirne la Storia a partire dalle sue origini del 1921.Era una storia strettamente legata al susseguirsi delle immigrazione che ha o visto crescere la città fino a superare i 55.000 abitanti con il Villaggio che passava da 1.500 ad oltre 5.000. Inevitabili le probmatiche sociali che caratterizzarono gli a i ’70 e ’80, ed il quartiere fu un eccezionale laboratorio per favorire il processo di integrazione di cui tutti si sentiva un grande bisogno, cattolici e non cattolici con un impegno comune. Fu così che Quartiere, Parrocchia, Scuola e Società Sportiva si trovarono a far fronte comune in una realtà sempre più complessa e nella quotidianità sempre più coinvolgente. “Tu chiama i tuoi che io chiamo i miei” fu il reciproco messaggio che portò don Gibello e Carlo Tagliabue (storico rappresentante della sinistra storica) per il primo Consiglio di Quartiere spontaneo in città. E qui cominciò la storia che vide e ci vede ancora coinvolti nel ricordare chi ha dato il meglio, nei limiti del possibile….pensando al prossimo, tutti insieme e per un futuro migliore.

Diego Presa – vice sindaco emerito di Biella

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