È stata una finale di Coppa Italia emozionalmente intensissima.
Il campo ha parlato: ha vinto l’Inter, onore ai più forti.
L’Inter è partita fortissima, sbloccando la partita dopo pochi minuti con un gran tiro di Barella.
L’infortunio di Danilo ha permesso alla Juventus di inserire Morata e di essere più offensiva.
La svolta arriva ad inizio secondo tempo.
In pochissimi minuti la Juventus prima pareggia, con un tiro di Alex Sandro impercettibilmente deviato da Morata, e poi passa addirittura in vantaggio, con un gran bel gol di Vlahovic, servito in profondità da Dybala.
A questo punto, la Juventus si abbassa troppo, a causa di un cambio di formazione molto difensivo ordinato da Massimiliano Allegri, e lascia porzioni significative di campo all’Inter.
A questo punto salgono all’onore della cronaca arbitro e Var.
Viene concesso un discusso rigore ai nerazzurri per un presunto fallo ai danni di Lautaro.
Calhanoglu trasforma dal dischetto in modo impeccabile.
Si va ai supplementari sul punteggio di 2-2.
A questo punto, dopo pochi minuti, la partita assume un significato definitivo ed irrecuperabile.
L’arbitro viene richiamato dal Var per un presunto fallo di De Ligt in area bianconera.
Secondo rigore per l’Inter, realizzato ancora una volta senza sbavature, questa volta da Perisic.
Ancora Perisic trova dopo pochissimi minuti anche il gol del 4-2, con un bellissimo tiro da lontano.
A questo punto Massimiliano Allegri perde la testa e si fa espellere dall’arbitro.
Al netto delle decisioni arbitrali contestate dai tifosi bianconeri, l’Inter si aggiudica la Coppa.
Complimenti ai nerazzurri di Milano.
La Juventus chiude per la prima volta dopo oltre dieci anni una stagione senza aver vinto alcun trofeo.
L’ultima volta avvenne nel 2010-2011, con Luigi Delneri a guidare i bianconeri dalla panchina.
Luca Dal Bon – redazione. PILLOLE SPORTIVE.


