Benvenuto, Monsignor Repole.
Il Suo sarà un compito importante, essenziale.
Abbiamo bisogno di tutta la Sua energia e di tutta la Sua capacità alla guida di una Diocesi che è cambiata tantissimo, come del resto la società tutta, in questi decenni e in particolare nell’ultimo biennio, tra pandemia e venti di guerra, tra crisi profonda e voglia di rinascita, tra impoverimento di ampie fasce sociali e potenzialità innegabili di ripresa, tra una società per certi aspetti sempre meno cristiana e la grande, intramontabile forza delle Parrocchie, della Fede delle persone, dell’Associazionismo cattolico.
Sarò, saremo al Suo fianco in questo viaggio, in questa missione: mi metto a disposizione come politico e come cattolico.
Benvenuto, Monsignor Repole. E buon lavoro.


