Situato nella parte centro – orientale dell’ Italia peninsulare presenta un territorio occupato in prevalenza dall’Appennino centrale, con capoluogo l’Aquila e diverse province: Chieti, Pescara e Teramo. Confina a nord con le Marche, a est con il Mare Adriatico, a sud con il Molise e a ovest con il Lazio. L’Appennino Abruzzese presenta elevati
massicci: il Gran Sasso, i Monti della Laga e la Maiella. Nel corso degli ultimi secoli purtroppo più della metà del territorio dell’Abruzzo è a rischio sismico. Il Gran Sasso è importante per le dimensioni, per l’altitudine ed è anche una grande attrattiva turistica; formatosi circa 6 milioni di anni fa era già chiamato dai Romani “ Monte Ombelico” ( Fiscellus Mons); ospita il Parco Nazionale del Gran Sasso e i Monti della Laga; questa zona è tra le più ricche dell’Appennino con uno degli ecosistemi più sani d’Italia.
La catena alimentare permette la sopravvivenza di molte specie di fauna e di flora: tra gli animali si possono facilmente ammirare il camoscio abruzzese, il lupo e l’orso marsicano diventato una vera e propria mascotte; nel campo floreale la pianta più importante è l’abete bianco.
Purtroppo in questa regione avvennero drammatici episodi di cui ricordiamo il più recente quello del 2017, dove una valanga travolse l’hotel Rigopiano provocando 29 vittime.
Da molti secoli l’Abruzzo è terra di emigrazione, fin dal periodo della preistoria. Le prime testimonianze del Neolitico risalgono al X secolo a. C. ; successivamente vi abitarono i Sanniti ed infine i Romani intorno al III secolo a.C.
Col tempo gli interessi dei Romani sfumarono e abbandonarono questo territorio lasciandolo in crisi e in decadenza.

Con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente l’Abruzzo fu invaso da vari popoli prima i Longobardi poi i Normanni; la regione entrò quindi a far parte del Ducato di Spoleto ed alcune aree passarono in mano ai monaci che nel XI secolo costruirono grandiose abbazie: le prime cinque più importanti circensi sono Santa Maria di Casanova, Santa Maria
della Vittoria, Santi Vito e Salvo e Santa Maria Arabona.
Durante la conquista longobarda furono edificate molte piccole comunità e borghi fortificati, ma Pipino il Breve padre di Carlo Magno occupò Chieti e la incendiò.
La regione ebbe tra i vari dominatori anche gli Ottomani che distrussero gran parte delle sue belle coste.
Questa terra ebbe alternanza di vicende che la sconvolsero più volte: la peste del 1656, l’espandersi del banditismo e gravi eventi sismici: il primo nel 1703 e un altro nel 1706.
All’inizio del 1900 però con la bonifica delle paludi e l’arrivo della ferrovia adriatica, l’Abruzzo lentamente rinacque; purtroppo nel 1915 un altro terremoto colpì gravemente la regione della Marsica radendo al suolo molti bei borghi e causando più di 30000 morti.
Durante la Seconda Guerra Mondiale questa terra martoriata subì numerosi bombardamenti e la lotta di tante guerriglie locali.
Fino al 1948 la regione era unita al Molise, ma nel 1963 si stabilì il distacco dal Molise.
Nel 2009 un altro grave scisma colpì l’Aquila e l’ intera regione e ancora ve ne furono nel 2016 e 2017.
Uno dei personaggi di spicco della cultura abruzzese fu Gabriele D’ Annunzio: poeta, romanziere, novelliere, autore teatrale e patriota. Le sue opere più conosciute sono: Primo Vere, Canto Novo, Il Libro delle Vergini, Le Novelle di Pescara, Il Trionfo della Morte, La Figlia di Iorio, Il Piacere e le Laudi.
Altro scrittore famoso fu Ignazio Silone, socialista: la sua idea politica è espressa in Fontamara e Vino e Pane.
Un altro personaggio che ricordiamo è Ennio Flaiano, importante sceneggiatore che lavorò con Federico Fellini nei film La Strada, La Dolce Vita e Otto e Mezzo.
Nel campo musicale spiccano diversi musicisti: Fedele Ferraroli, Gaetano Brada e soprattutto Francesco Paolo Tosti che musicò la celebre “A Vucchella” su testo di Gabriele D’Annunzio.
Tra i personaggi abruzzesi attuali troviamo il motociclista Andrea Iannone.
Nonostante numerosi terremoti l’Abruzzo conserva moltissimi luoghi storici ed artistici con centri medioevali molto ben conservati. Vi sono importanti castelli e fortezze: il capoluogo è l’ Aquila fondata nel 1254, è molto curata, con diverse mura medioevali e famosi palazzi storici; Pescara città natale di Gabriele D’Annunzio ha un importante architettura liberty con un piacevole lungomare cittadino; Chieti ebbe celebri famiglie dominanti che lasciarono alla città bellissimi palazzi rinascimentali e settecenteschi, esistono ancora nel centro storico diverse testimonianze romane; Teramo conserva un centro antico con resti dell’anfiteatro romano, molte chiese e santuari importanti. Altre città di spicco sono: Lanciano, con un medioevale centro storico che ricordiamo per il suo miracolo eucaristico; Vasto che diede i natali a due artisti famosi Gabriele e Dante Rossetti; Ortona conserva le reliquie di Tommaso Apostolo; Giulianova ricca di numerose torri; Sulmona con bei palazzi gotici e importanti chiese medioevali; Atri dove nacque l’Imperatore Adriano; Francavilla al Mare famosa in ambito culturale per le frequenti visite di Gabriele D’Annunzio; Tagliacozzo tra i borghi più belli d’Italia; Civitella del Tronto dove ebbero luogo diversi centri militari e molte altre città minori.
La cucina abruzzese è divisa tra “sapori di terra” e “sapori di mare”; il piatto più conosciuto della regione è “spaghetti alla chitarra” varietà di pasta fatta con la chitarra, un tipico attrezzo culinario dell’Abruzzo. Tra i secondi piatti spiccano i “gustosi arrosticini” spiedini di carne di pecora conditi con numerose erbe.
Vi sono anche una gran varietà tra salumi e formaggi; tra il pesce che è sia di mare sia di lago emergono i “baccalà all’abruzzese” e il “coregono di Campotosto”.
Deliziosi pure i dolci delle vecchie tradizioni locali: le “pizzolle”, i “cagionetti”, il ”parrozzo”, le”nevole”, la “ cicerchiata” e vari tipi di elaborati torroni.
Apprezzati sono sia l’olio che i vini locali : il più conosciuto è il Montepulciano d’Abruzzo di color rosso rubino e sapore intenso, il Cerasuolo d’Abruzzo, il Trebbiano e il Montonico.
Vida Vialardi – Collaboratrice di Redazione

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