La quarta fontana di Roma che prendiamo in esame è quella del Tritone, situata in piazza Barberini. Fu proprio un illustre membro della famiglia Barberini, il papa Urbano VIII, a commissionare il lavoro a Gian Lorenzo Bernini, il quale lo eseguì negli anni 1642-1643, impiegando come materiale il travertino.


Fontana_del_Tritone,Roma
La Fontana del Tritone è composta da una vasca mistilinea di esigua altezza collocata al livello del suolo, sopra la quale vi sono quattro delfini dalla bocca aperta; essi, volgendo le proprie code e intrecciandole, reggono una grande conchiglia bivalve aperta, al centro della quale si erge imponente il dio marino Tritone. Il Tritone reclina la testa all’indietro nell’atto di soffiare in una grossa conchiglia a forma di cono possentemente retta con le braccia.

Questa fontana trasmette un esplicito messaggio di esaltazione dinastica della famiglia Barberini; infatti nelle code dei delfini sono presenti le api, stemma di quella famiglia.

Gian Lorenzo Bernini in quest’opera impiegò per la prima volta un particolare espediente, che poi avrebbe sfruttato di nuovo in seguito con successo nonostante le critiche ricevute: si tratta della base cava del gruppo scultoreo principale; tale gruppo infatti poggia su una struttura (nello specifico, le code dei delfini) che lascia un vuoto al centro.

Le colonnine e le inferriate che circondano la fontana sono più recenti: risalgono infatti al XIX secolo, quando la piazza cominciava a essere soggetta a un intenso traffico veicolare.
La Fontana del Tritone è andata incontro a restauri nel 1932, 1987-1988, 1990, 1991-1992, 1998 e 2013; l’ultimo di essi, terminato nel mese di novembre, eliminò gran parte delle macchie e del muschio, riportando il travertino alla sua coloritura originale.
Michel Camillo – Redazione Rubrica Il Viaggio di Cristoforo Colombo / Storia

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