a cura di Elena Fornara-terziaria francescana e redattrice per contg.news

Avevo pensato di parlarvi della regola della vita terziaria francescana. Però preferisco raccontarvi in breve come è nata la mia vocazione, così che ognuno possa riflettere su qualche avvenimento della propria vita. Fin da piccola ero affascinata dal santo protettore della nostra Italia: all’epoca si stava a a casa da scuola per il 4 di ottobre e non mi perdevo la trasmissione in diretta da Assisi. Senza alcun pensiero su San Francesco, al tempo di programmare la data del mio matrimonio scelsi c il tre ottobre, giorno in cui si ricorda la sua nascita in cielo. Il momento clou l’ho vissuto nel momento in cui avevo perso la Fede per la prematura morte della mia mamma: recatami ad Assisi, in ginocchio alla tomba, ho sentito una voce che parlava al mio cuore dicendomi che la mia mamma non avrebbe potuto restare in quanto avrebbe sofferto e che la ricompensa alla mia vita religiosa era data dal fatto che la mia nonna materna ed il mio papà non si erano disperati. In quel momento feci pace con Dio e diventai assidua frequentatrice, ogni qualvolta possibile, del santuario di Assisi, finché un giorno sempre mentre ero nei pressi della tomba del Santo, ho sentito la stessa voce che mi diceva: non ti piacerebbe diventare terziaria francescana? Sali su e troverai un libro che parla di questo. Salii al negozio di ricordi e trovai il libro Giunta a Biella mi rivolsi alla chiesa Francescana facendo domanda per iniziare il percorso da terziaria. Al prossimo appuntamento racconterò qualcosa circa questo stile di vita buona vita a tutti.
Elena Fornara-Redazione

