La notizia era nell’aria, ed è arrivata l’ufficialità pochi minuti fa.
Al prossimo torneo di Wimbledon non potranno partecipare i tennisti russi e bielorussi.
Niente Medvedev, Rublev, Azarenka, Sabalenka.
L’organizzazione del torneo inglese, il più antico e prestigioso torneo tennistico al mondo, ha preso questa drastica decisione, in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Putin.
A nostro parere, le questioni politiche non possono avere un riflesso così importante sulle manifestazioni sportive, tanto da condizionarle e falsarle in modo così spudorato.
A questo punto si farebbe prima e meglio a non far direttente disputare il torneo, come avvenne d’altronde già nel 2020, a causa della pandemia di COVID-19, unico torneo del Grande Slam saltato per questo motivo.
Se si può comprendere una sanzione per gli sport di squadra, come la Nazionale calcistica russa bannata dal Mondiale in Qatar, pur essendo comunque una decisione discutibile, in uno sport individuale l’unica colpa è quella per gli atleti di essere nati in Russia o in Bielorussia, pur essendo magari personalmente contrari alla guerra e alle politiche sbagliate del proprio governo.
Decisione politica dunque quella del prestigioso torneo di Wimbledon, che con lo sport nulla ha a che fare.
Luca Dal Bon – redazione. PILLOLE SPORTIVE.

