Michel Camillo presenta la Fontana di Trevi di Roma

a cura della Rubrica Le Bellezze d’ItaliaSettore Cultura

Il nostro viaggio alla scoperta di Roma oggi ci porta a conoscere la Fontana di Trevi, la più grande fontana della città. Essa fu costruita in seguito a un concorso indetto da papa Clemente XII nel 1731; i lavori di costruzione andarono dal 1732 al 1762 e gli autori sono Nicola Salvi e Giuseppe Pannini. I materiali impiegati per la fontana sono il travertino, il marmo, l’intonaco, lo stucco e vari metalli.

episodio spiacevole Roma Fontana di Trevi fonte fotografica Ansa

La Fontana di Trevi è costruita sulla facciata di Palazzo Poli e ha come tema il mare; la scenografia è infatti dominata da una scogliera rocciosa, che occupa tutta la parte inferiore del palazzo. Fra gli elementi principali della fontana, segnaliamo una grande statua di Oceano di Pietro Bracci (1759-1762), su progetto iniziato da Giovanni Battista Maini; il dio è colto mentre incede su un cocchio a forma di conchiglia trainato da due cavalli alati.

Dolce_vita

Come è noto, esiste la tradizione di gettare monetine dentro la fontana; ciò va fatto a occhi chiusi e voltando le spalle verso Palazzo Poli. In tal modo (per chi ci crede…) si propizierebbe il proprio ritorno nella città in futuro. Dal 2006 le monete, una volta recuperate, vengono inviate alla Caritas locale.

La Fontana di Trevi è comparsa spesso nei film: ad esempio, in La dolce vita di Federico Fellini (1960) Anita Ekberg si tuffa nella vasca e invita Marcello Mastroianni a fare la stessa cosa (si tratta di una delle scene più famose del cinema italiano e, forse, non solo di quello italiano!); mentre in Totòtruffa 62 di Camillo Mastrocinque (1961) Totò vende la fontana a uno sprovveduto turista, fingendo di esserne il legittimo proprietario.

Ma questa fontana ha anche conosciuto vicissitudini negative: il 19 ottobre 2007 un vandalo versò un secchio di colorante nell’acqua della fontana; l’autore del gesto fuggì subito dopo, mescolandosi alla folla. Nonostante questo, il vandalo fu identificato nei giorni successivi con un esponente locale de La Destra, attivista dell’ FTM Azione futurista 2007. In ogni caso, l’allora assessore alle politiche culturali di Roma Silvio di Francia assicurò che il colorante, a base di anilina, non era dannoso per i marmi della fontana.

Michel Camillo-Redazione Rubrica Le Bellezze d’Italia

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