Unhcr: “Rischi tratta e sfruttamento, allerta è alta, rafforzare controlli” L’ Istat: “difficile stima impatto guerra, carovita maggior rischio”


“La crisi di rifugiati dall’Ucraina riguarda innanzitutto le esigenze di protezione di donne e minori che costituiscono il 90 per cento di tutte le persone in fuga oltre confine. Sappiamo che quando vi sono conflitti ed esodi il rischio di divenire oggetto di violenza di genere, tratta, abusi, traumi psicologici e separazione familiare aumenta, e in questo caso, considerati il profilo di genere di questo flusso di rifugiati e il fatto che molti bambini in fuga non sono accompagnati, sottolineiamo che tali rischi risultano ora moltiplicati”. Lo dichiara Gillian Triggs, assistente Alto Commissario Unhcr per la protezione.”Come spesso avviene nelle emergenze, e a causa dell’invisibilità che caratterizza la tratta di esseri umani, verificare i dati è difficile ed è impossibile fornire una stima del numero di donne e minori rifugiati ucraini caduti nelle reti dei trafficanti. Ad oggi, fortunatamente, il numero di casi noti è molto basso”, afferma Triggs. “Ma l’allerta è alta e stiamo informando i rifugiati in merito al rischio di cadere vittime di sfruttatori e reti criminali che potrebbero tentare di approfittare delle loro vulnerabilità o adescarli con promesse di trasporto gratuito, alloggio, lavoro o altre forme di assistenza”, aggiunge Triggs. 

Intanto secondo l’ Istat: “L’impatto della guerra sull’economia italiana rimane di difficile misurazione” e si innesta in una fase del ciclo caratterizzata dalla crescita di alcuni settori economici, degli investimenti e del mercato del lavoro. “Nonostante l’accelerazione dell’inflazione, l’attuale tasso di investimento, tornato ai livelli del 2008, e l’ancora elevata propensione al risparmio potrebbero rappresentare punti di forza per lo sviluppo dell’economia nei prossimi mesi”. Lo scrive l’Istat nella nota sull’ andamento dell’economia italiana di marzo 2022, precisando che il forte rialzo del carovita “costituisce ancora il principale rischio al ribasso” .

Redazione Rubrica Il Diario di Bordo Estero

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