



All’Udienza Generale di questa mattina , mercoledì 13 aprile, Papa Francesco rivolgendosi ai fedeli presenti presso la maestosa e spaziosa aula Paolo VI ha trasmesso ancora una volta a gran voce il seguente messaggio che trasmettiamo grazie alle fonti della Sala Stampa della Santa Sede: “La pace che Gesù ci dà a Pasqua non è la pace che segue le strategie del mondo, il quale crede di ottenerla attraverso la forza, con le conquiste e con varie forme di imposizione. Questa pace, in realtà, è solo un intervallo tra le guerre… lo sappiamo bene.
La pace del Signore segue la via della mitezza e della croce: è farsi carico degli altri. Cristo, infatti, ha preso su di sé il nostro male, il nostro peccato e la nostra morte. Ha preso su di sé tutto questo. Così ci ha liberati: ha pagato per tutto questo. La sua pace non è frutto di qualche compromesso, ma nasce dal dono di sé. Questa pace mite e coraggiosa, però, è difficile da accogliere. Infatti, la folla che osannava Gesù è la stessa che dopo pochi giorni grida ‘Crocifiggilo’ e, impaurita e delusa, non muove un dito per Lui”.
“La pace di Gesù non sovrasta gli altri, non è mai una pace armata. Mai! Le armi del Vangelo sono la preghiera, la tenerezza, il perdono, l’amore gratuito al prossimo, l’amore a ogni prossimo. È così che si porta la pace di Dio nel mondo. Ecco perché l’aggressione armata di questi giorni, come ogni guerra, rappresenta un oltraggio a Dio, un tradimento blasfemo del Signore della Pasqua, un preferire al suo volto mite quello del falso dio di questo mondo. Sempre la guerra è un’azione umana per portare all’idolatria del potere”.
Emanuele Dondolin- Redazione c.s.

