
Le forze armate russe continuano a cercare di far sentire la loro presenza a Mariupol infatti come dichiarato dal ministero della Difesa russo sarebbero stati uccisi 50 di militari ucraini costringendo altri 42 alla resa tramite i bombardamenti sul “noto luogo di guerra”.

Intanto i separatisti dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk smentiscono l’uso delle armi chimiche come le fonti nazionali riportano. Sempre i ” separatisti” per mezzo del loro portavoce informano che stanno conducendo una operazione per dichiarare Donetsk Repubblica Ufficiale staccandosi così da Zelensky e l’Ucraina oltrepassando quindi le auto proclamazioni .
Redazione Rubrica Diario di Bordo ( Estero)
