Il Pensiero della Settimana Santa di Andrea Benedetto da Vallombrosa

San Luca concepisce il suo Vangelo come un lungo viaggio di Gesù verso Gerusalemme, e in questa domenica delle palme e della passione del Signore, siamo giunti al culmine di questo viaggio, la liturgia ci fa meditare su due diversi momenti: da una parte il momento della gloria, l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme e dall’altra il racconto della passione e morte di Gesù in croce.

Nel Vangelo proclamato nella commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme, tutti lo acclamano , tutto si svolge in una cornice di festa e di gioia. È un racconto ricco di spunti per la nostra vita spirituale,   due momenti caratterizzano questo ingresso: il primo è lo stendere i mantelli a terra al passaggio di Gesù, San Andrea di Creta nei “ Discorsi”,  la seconda lettura dell’Ufficio di questa domenica,  ha dato un interpretazione spirituale a tale gesto, i mantelli sono il segno della vita dell’uomo che consegna tutto se stesso a Gesù, “Stendiamo noi stessi rivestiti della sua grazia, o meglio, di tutto lui stesso poiché quanti siamo stati battezzati in Cristo, ci siamo rivestiti di Cristo (cfr. Gal 3, 27) e prostriamoci ai suoi piedi come tuniche distese.”

Ricordare il gesto degli abitanti di Gerusalemme significa per noi, rinnovare la nostra adesione a Gesù, riconoscere che Dio è il Signore della nostra vita.

Al gesto dei mantelli si accompagna il gesto di sventolare i rami di palma e di ulivo , è un gesto di gioia, di festa, La palma nella Sacra Scrittura è il segno della persona giusta, “il giusto fiorirà come palma”  dice il salmo 92. La palma è segno della giustizia, della vittoria della bellezza feconda, la palma da dattero è caratteristica delle oasi nel deserto, che erano per gli israeliti il giardino per eccellenza. Il giusto è dunque come un albero nel giardino di Dio: cresce , fiorisce e produce frutto. Il portare la palma nelle nostre mani e sventolarla in alto pensando al Signore significa impegnarsi a vivere con intensità la nostra vita cristiana.

L’ulivo nella tradizione biblica è il segno della pace, sventolare rami di ulivo è l’impegno a diventare operatori di pace, non è possibile accogliere il Signore nella misura in cui la pace non è una caratteristica della nostra vita.

Nello sfondo di questa pagina evangelica è presente il momento della passione, dalla gloria alla croce, ma non vi è separazione, per la mentalità umana potrebbe sembrare una sconfitta, ma in realtà la vera gloria di Cristo è la Croce, è un modo completamente nuovo di intendere la vita, solo passando attraverso la passione e morte Gesù vince la morte con la sua Risurrezione.

Disponiamo i nostri cuori a vivere intensamente questa settimana Santa per entrare sempre più in profondità nel mistero di morte e risurrezione del Signore.

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