Luca Roverselli presenta la Finlandia

Le terre che si estendono oltre i circoli polari sono luoghi sicuramente molto inospitali per gli insediamenti umani e si collocano ai limiti estremi della cintura ecumenica del nostro pianeta. Il termine – che deriva dal participio passato del verbo greco abitare –  individua le latitudini e propriamente anche le quote all’interno delle quali risulta più confortevole il soggiorno della nostra specie e che consentono di fissare la dimora umana e permettono di svolgere le normali attività sociali e lavorative. La leggenda, raccontata dall’autore svedese Olaf Rudbeck nel 1679, narra del grande popolo degli Iperborei, già noto agli antichi greci, che vissero in un tempo lontano oltre il vento del Nord. Questa terra è stata descritta come il mondo perfetto, là dove il Sole splende 24 ore al giorno e dove la luce dell’ambiente è limpida e rassicurante. Il poeta greco Pindaro la descrive affermando che: “Mai la Musa è assente dalle sue vie” e come citano molte volte Erodoto, Virgilio e Cicerone, nella sua più nota e mitica città: Thule si viveva serenamente fino all’età di mille anni. Ma come sapevano gli antichi Greci che il Sole splendeva su quelle terre per tutta la durata del giorno? Ebbene il navigatore greco Pitea all’inizio del 323 a.C. superò le Colonne d’Ercole dirigendosi verso Nord e nei suoi diari di viaggio descrive le aurore boreali e il Sole di mezzanotte. Egli narra di un mare freddissimo e solidificato e superato un certo punto, rende impossibile navigare e pertanto quel confine rimane un limite invalicabile. Quindi egli descrive  condizioni che si realizzano solo nei circoli polari e i suoi racconti sono la prova certa che quegli uomini hanno realmente raggiunto quelle lontane regioni. Le latitudini estreme alle quali si spingono i territori finlandesi fuoriescono, per gran parte dell’estensione territoriale del paese, dalle aree ecumeniche del comodo abitare e in molta parte della sua estensione si verificano proprio quei fenomeni straordinari narrati da quell’ardito navigatore più di venti secoli fa. Nonostante questo, nel corso dei secoli in quei territori, si sono succedute diverse popolazioni a partire dal I Secolo d.C. I primi insediamenti hanno riguardato i Lapponi, in seguito conquistati dai Finni, un’etnia appartenente ai popoli urgofinnici e le ondate migratorie di queste genti sono proseguite fino al IX Secolo, delineando in tal modo la cultura e le tradizioni di quei luoghi isolati, immersi nei ghiacci. Dal 1157 il paese è poi dominato dagli Svedesi e Re Erik IX il Santo introduce tra quei popoli il Cristianesimo. Poi molto più tardi, a partire dal 1701, la Finlandia viene coinvolta nella grande guerra del Nord che culmina con la vittoria dello zar Pietro Primo “Il Grande” nel 1709 e successivamente con il trattato di Nystrad del 1721 la Svezia cede alla Russia le terre finlandesi. Gli zar governano il Paese fino al 1899 ma concedono ampi margini di autonomia al popolo finlandese che ha un proprio parlamento, un proprio esercito e una propria moneta. Nonostante questo, con il governo dello zar Nicola II ci fu una notevole spinta volta a russificare la cultura del Paese e vennero soppresse alcune libertà costituzionali di cui il popolo aveva fino ad allora goduto. Agli albori del nuovo secolo iniziano a germogliare i semi della rivolta e nel 1906 sfociano nell’opposizione aperta, terminata del 1917, quando la Finlandia dichiara la propria indipendenza, poco dopo lo scoppio in Russia della Rivoluzione d’Ottobre seguita dalla caduta degli zar. In quell’anno il generale tedesco Erich Ludendorff riceve alcuni emissari finlandesi e accoglie la loro richiesta per l’invio di un corpo di spedizione in Finlandia al fine di appoggiare la sua indipendenza. Nasce così il Regno di Finlandia, governato dal principe tedesco Federico Carlo I d?Assia-Kassel. Il regno tedesco dura però un solo anno e nel 1919 la Conferenza di Parigi proclama la nascita della Repubblica nel paese e toglie in tal modo la Finlandia dal giogo tedesco. Durante la seconda guerra mondiale i territori finlandesi sono attaccati dalle truppe sovietiche ma i militari di Stalin incontrano una tenace resistenza e non riescono ad invadere quelle regioni. Negli anni più vicini a noi, nel 1995, la Finlandia entra nell’Unione Europea e resta l’unico Paese nordico ad avere adottato come moneta L’Euro. Il paesaggio finlandese è davvero unico e offre grandiosi panorami illuminati in modo notevolmente suggestivo da un Sole che accarezza il profilo del terreno con una luce chiara e velata. Tutta la regione è costituita da un vasto e sinuoso altipiano che conferisce alla visione di quei luoghi una particolare sensazione capace di ricondurre il visitatore a quelle emozioni quasi infantili, di un tempo passato e lontano. Oltre un terzo dell’estensione del suo territorio si trova oltre il circolo polare artico e ciò rende il Paese uno degli Stati più a Nord del mondo e dirigendosi verso le zone più settentrionali il paesaggio cambia via via di aspetto. L’altopiano si trasforma in una sequenza di tondeggianti colline, fino a giungere nella parte nord-orientale, dove si estende la freddissima Lapponia, abitata da piccole comunità di Sami, la cui principale attività è l’allevamento delle renne. In questa regione, la città di Rovaniemi è la residenza ufficiale di Babbo Natale, dove il re dei doni natalizi possiede anche un regolare ufficio postale per tutti coloro i quali desiderino inviargli le proprie lettere. Il villaggio è dotato di alberghi e di negozi, ma soprattutto c’è proprio lui: Babbo Natale che accoglie i visitatori che hanno avuto l’ardire di spingersi fino al grande Nord. La Finlandia ha anche una grande linea costiera. La sua costa, bassa sul mare, è generalmente molto frastagliata ed è fronteggiata da un’innumerevole quantità di isole e di piccole isolette dall’aspetto molto caratteristico. Nelle aree sud-orientali del Paese sono presenti numerosissimi laghi, sono migliaia e spesso comunicanti fra di loro e conferiscono all’ambiente una suggestione difficilmente riscontrabile in altri luoghi del pianeta. La capitale Helsinki, dove è collocato il governo e il parlamento, è sede di ben sette Università, oltre a rappresentare il nucleo delle più importanti confessioni religiose del Paese, ospitando le Cattedre dei vescovi evangelico-luterani, cattolici e russo-ortodossi. La sua architettura è caratterizzata dallo stile nordico e i suoi edifici risalgono in gran parte al primo Novecento, ma nelle sue cattedrali, dedicate ai diversi culti praticati nel Paese, sono presenti esempi dello stile neoclassico e dello stile russo-bizantino. Altro bellissimo centro è Turku, che conta 186.000 abitanti. La città, situata sulla costa sud-ovest della Finlandia, è attraversata dal fiume Aura ed è molto nota per il castello, originariamente costruito su di un’isola, ma che in seguito al deposito di sedimenti è rimasto collegato stabilmente alla terraferma. Il castello, la cui costruzione è iniziata nel 1280, è l’edificio più antico ancora in uso nel Paese. Le suggestive strade del centro di Turku sono interamente lastricate e si presentano ancora oggi con le loro forme e i loro colori tradizionali e sono popolate da numerosi e variopinti ristoranti. E poi c’è la bella Tampere, nata tra due laghi e attraversata dalle spettacolari rapide Tammerkoski. E ancora tanti altri piccoli e magnifici centri come Vaasa o Kotka, dominati dalle loro belle costruzioni dal sapore così insolito e particolare; sono piccole città immerse in un ambiente dalle forme e dai colori suggestivi e velati, mostrati agli occhi dalla luce discreta di un Sole che ruota sempre basso sull’orizzonte. E poi ancora non possiamo dimenticare la magnificenza del cielo del circolo polare. A questo proposito lo spettacolo naturale più suggestivo e imponente è senz’altro rappresentato dal fenomeno delle aurore polari, visibili proprio da quelle latitudini. Esse si manifestano come immensi tendaggi di luce dai colori cangianti che pervadono la volta celeste con la loro danza, mossi da un vento quasi spirituale. Fin dai tempi più antichi queste visioni hanno profondamente suggestionato le donne e gli uomini che si sono trovati al loro cospetto. L’interessante e coinvolgente fenomeno è causato dal vento solare che provoca l’interazione di particelle cariche – protoni o elettroni attirati dal campo magnetico terrestre – con le fasce alte dell’atmosfera. Il loro contatto con la ionosfera terrestre – lo strato alto dell’atmosfera che rimane tra i 100 e i 500 chilometri di quota – i cui atomi vengono eccitati dal contatto con quelle particelle e subito dopo diseccitati, causa quindi l’emissione di luce – fotoni – a varie lunghezze d’onda che noi possiamo osservare in quelle eteree bande luminose visitando quelle terre estreme che rappresentano l’ultima Thule della civiltà occidentale.

Luca Roverselli-Redazione

Lascia un commento