“Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche!” questa parola è rivolta dal Signore a ciascuno di noi, la quaresima è tempo di conversione, in cui riconosciamo i nostri peccati, i nostri errori, tutte le volte in cui ci siamo allontanati dall’ amore di Dio, ma quando con umiltà ci rivolgiamo a Dio chiedendo perdono, non dobbiamo ripensare con angoscia ai nostri errori, dubitare del perdono di Dio, le nostre colpe, i nostri tradimenti vanno riconsiderati alla luce della misericordia del Signore.
Il perdono è un dono che opera meraviglie, è un germoglio nella nostra vita, diventiamo creature nuove: “ Ecco io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?” Il Signore con la sua Grazia entra nell’ aridità della nostra vita, ci accorgiamo della sua presenza che opera in noi?
“ Grandi cose ha fatto il Signore per noi” abbiamo pregato nel salmo, questa invocazione deve essere l’esperienza del nostro cuore, ogni giorno il Signore opera meraviglie in noi, la meraviglia più importante è il dono della vita, ogni giorno è un dono di Dio.
È un cammino da fare ogni giorno, sotto lo sguardo di Dio, un impegno, soprattutto in questo tempo forte di quaresima, togliamo via la “spazzatura” del peccato che ci appesantisce. “Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero spazzatura, per guadagnare Cristo” questa è l’esperienza di San Paolo, uomo in cammino che dice: “ Non ho certo raggiunto la meta, non sono arrivato alla perfezione; ma mi sforzo di correre per conquistarla, perché anch’io sono stato conquistato da Cristo Gesù”, anche noi sforziamoci nel nostro combattimento spirituale verso il “premio che Dio ci chiama a ricevere in Cristo Gesù.”
La pagina del Vangelo di Giovanni ( 8, 1-11) è una delle pagine più belle, una donna colta in fragrante adulterio viene portata davanti a Gesù che è chiamato a pronunciarsi, forse non è neppure pentita, è solo una persona angosciata per la morte che dovrà subire, ma Gesù interviene e perdona: “ Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più”.
Tante volte anche noi rimaniamo soli davanti a Gesù, accusati magari non da altri, ma dal nostro stesso cuore che ci rimprovera il peccato, i nostri tradimenti, ci getta nello sconforto, siamo stanchi ed affaticati dalla nostra vita, per le nostre continue cadute nonostante i tanti propositi fatti, non vediamo invece la luce di speranza che viene da Gesù che ci invita sempre a rialzarci a riprovare il cammino, perché non guarda al nostro peccato ma a quello che siamo veramente, una persona da lui amata e da sempre conosciuta.
Andrea Benedetto Ferro da Vallombrosa


