Tra qualche mese per i credenti di fede cristiana è Pasqua. Quali prodotti dolciari potranno mangiare? La Nostra Vida Vialardi ci spiega cosa si può abbinare a questo lieto momento di festa.

CIAMBELLA PASQUALE
Ghiottoneria del periodo di Pasqua in Piemonte profumato, fatta con burro, latte, zucchero,
lievito e maraschino; una volta finita viene servita decorata con delle ciliegie candite accompagnata da uno spumante d’Asti. All’ interno si possono mettere tanti piccoli ovetti di cioccolato. Ricetta antica persa nel tempo ora ritornata di moda .

CUDDURA
Dolce tipico della Sicilia nel periodo di Pasqua che consiste in una “corona” a forma di colomba ed è tra i più apprezzati della tradizione locale

TORTA TAGLIOLINA
Prelibatezza dell’Emilia Romagna che mescola il dolce ed il salato, ovvero tagliatelle all’uovo alternate ad un ricco ripieno di mandorle e frutta candita

PASIMATA
Golosità pasquale della Toscana, soprattutto di Lucca insaporito con semi di anice, viene benedetto in chiesa il giorno della festa di Pasqua

SGUTA
Specialità del periodo pasquale della Calabria composta da varie farine e forme somiglianti a delle brioche e simboleggiano la Resurrezione di Cristo

MARZAPANE QUARESIMALE
Originario dolce della Liguria, noto fin dal Medioevo, di origini arabe a base di pasta di mandorle, guarnito con glassa di vaniglia, cioccolato e limone .

CIARAMICOLA
Ghiottoneria pasquale dell’Umbria a forma di ciambella di colore rosso con glassa bianca e confetti colorati di copertura che si usava offrire in dono alle donne dai loro uomini

UOVO PASQUALE
L’uovo di Pasqua è il simbolo della festività cristiana.
La tradizione dell’uovo di Pasqua di cioccolato è recente, ma il gesto di donare uova vere e proprie finemente decorate risale al Medioevo durante il periodo di Pasqua.
La tradizione dell’uovo decorato risale all’orafo e gioielliere russo Fabergé che nel 1883 ebbe dallo zar Nicola l’ordine di creare un dono particolare per la zarina Maria e fu così che nacque il primo famoso uovo Fabergé, un uovo di platino smaltato di bianco ed oro con all’ interno due sorprese: un pulcino in oro e una piccola riproduzione della corona
imperiale. Ebbe molto successo e fu così che si diffuse in tutto il mondo la tradizione di mettere un dono all’interno di un uovo.
Vida Vialardi
