Il Presidente tunisino Saied scioglie il Parlamento.

Il 30 marzo 2022 il Presidente tunisino Kais Saied ha sciolto il parlamento, accusandone i componenti di “colpo di Stato”.

Il Presidente aveva sospeso il Parlamento il 25 luglio 2021.

Nel settembre 2021 Saied ha poi concentrato su di sé, tramite decreto, il potere di governare e legiferare e ha preso il controllo della magistratura. Nel dicembre dello stesso anno ha poi disposto il “congelamento” del Parlamento fino a nuove elezioni (previste per il 17 dicembre del 2022). 

Le azioni del presidente hanno avuto forti contrasti nel Paese, con intellettuali e critici che hanno sottolineato lo scivolamento verso un regime autarchico.

I parlamentari, in netta opposizione con le disposizioni presidenziali, hanno perciò deciso di riunirsi in una sessione plenaria online per votare l’abrogazione dei decreti presidenziali che sospendono il potere del Parlamento per investire il capo di Stato di un controllo sul governo quasi totale.

La mossa dei parlamentari è stata dal presidente Saied definita come un “tentativo di colpo di Stato” tramite il quale questi hanno cercato di “tradire” la nazione. Con un discorso diffuso dalla televisione ha poi annunciato che non avrebbe previsto nuove elezioni a tre mesi per riformare il Parlamento, come previsto dalla Costituzione attuale, ma che sarebbe stata istituita una nuova Costituzione, la quale verrà messa a referendum il prossimo 25 luglio. Le elezioni, alle quali “i cospiratori non potranno partecipare”, si svolgeranno poi a dicembre.

Luca Dal Bon – redazione.

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