
Notoriamente privo di sbocco al mare, il Lussemburgo confina a est con la Germania, a sud con la Francia, a nord e a ovest con il Belgio; il Lussemburgo ha una superficie molto ridotta, grande all’incirca come quella della provincia di Piacenza.
La capitale porta anch’essa il nome di Lussemburgo; altre città importanti sono Esch-Sur-Alzette, Differdange e Dudelange.
Nel territorio lussemburghese si trova la catena montuosa delle Ardenne, che però è presente anche in Belgio e Francia.
Questi sono i fiumi: Mosella (che scorre anche in Francia e Germania), Sauer (che scorre pure in Belgio e Germania), Alzette (che inoltre scorre in Francia) e Our (che scorre anche in Belgio e Germania); come si sarà notato, non esiste alcun fiume che sia totalmente lussemburghese.

Il Lussemburgo è l’unico granducato rimasto al mondo; si tratta in sostanza di una monarchia parlamentare, nella quale vi è un parlamento unicamerale costituito da sessanta deputati. L’attuale granduca è Enrico di Lussemburgo, mentre l’attuale primo ministro è Xavier Bettel. La costituzione risale al 17 ottobre 1868. Il Lussemburgo è entrato nell’ONU il 24 ottobre 1945 e nell’UE il 25 marzo 1957 (di quest’ultima è un membro fondatore).
Dal punto di vista amministrativo il Lussemburgo è diviso unicamente in centodue comuni, dodici dei quali hanno lo status di città. Le lingue ufficiali sono il lussemburghese, il francese e il tedesco.

Si tratta della seconda nazione meno popolosa dell’Unione Europea, preceduta solo da Malta. Per quanto riguarda gli immigrati, le tre nazionalità più presenti sono (in ordine decrescente) quella portoghese, quella francese e quella italiana.

Per l’aspetto storico, ci limitiamo a ricordare che nel maggio 1940 la Germania nazista violò la neutralità del Lussemburgo, occupando il Granducato; il regime nazista considerava infatti il Lussemburgo come area tedesca.
L’esame dell’aspetto religioso inizia con la constatazione di un problema: dal 1980 una legge proibisce al governo lussemburghese di raccogliere statistiche sulla fede e pratica religiosa. Ciò rende difficile avere dati attendibili sulle percentuali degli aderenti ai diversi culti religiosi. A parte questo, la Chiesa Cattolica è presente con l’Arcidiocesi di Lussemburgo, che ingloba tutto il territorio nazionale. Nel paese sono presenti anche i musulmani, con una netta prevalenza dei sunniti sugli sciiti.
Il Lussemburgo può vantare una medaglia d’oro alle olimpiadi estive: a Helsinki nel 1952 Joseph Barthel nell’atletica leggera conquistò la medaglia del metallo più pregiato nei 1500 metri maschili. Ma il discorso sullo sport non finisce qui, perché i ciclisti Schleck sono lussemburghesi: si tratta dei fratelli Frank e Andy Raymond, il primo dei quali vinse il Tour de Suisse nel 2010 e il secondo si aggiudicò il Tour de France nello stesso anno.
La cucina lussemburghese è influenzata dalle cucine francese, belga e tedesca; segnaliamo due ricette: lo judd mat Gaardebounen,ossia carne di maiale accompagnata da fave (la carne suina è del resto quella più utilizzata dai lussemburghesi) e le gromper Keeschelche, ovvero delle crepes fritte nell’olio e servite con pomodori tagliati fini, prezzemolo e cipolle.
Michel Camillo-Redazione
