Ucraina: Blinken corregge Biden su Putin.

Il Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America ha dovuto correggere il Presidente Joe Biden.

In un comizio ieri a Varsavia, in Polonia, Biden si era lasciato andare a dichiarazioni piuttosto pesanti nei confronti del Presidente russo Vladimir Putin, definendolo “un dittatore” e “un macellaio”, che non può restare al potere!

Parole che hanno fatto inevitabilmente salire ancora di più la tensione tra USA e Russia.

Oggi il Segretario di Stato USA Antony Blinken è stato costretto a precisare che gli Stati Uniti non hanno una strategia di cambio di regime in Russia. Parlando con i giornalisti a Gerusalemme, Blinken ha spiegato che gli Stati Uniti sono concentrati sul fare pressioni “senza precedenti” sulla Russia, sostenendo con forza l’Ucraina. “Credo che il presidente e la Casa Bianca ieri sera abbiano affermato che, molto semplicemente, il presidente Putin non può essere autorizzato a scatenare una guerra o ad aggredire l’Ucraina o chiunque altro”, ha detto Blinken. “Come sapete, e come ci avete sentito dire più volte, non abbiamo una strategia per un cambio di regime in Russia, o in qualunque altro posto”.

Secondo quanto scrive il Washington Post, la dichiarazione di Biden su Putin di sabato – cioè quella in cui ha detto che «per l’amor di Dio, quest’uomo non può rimanere al potere» – è stata “improvvisata” e si è trattato di una dichiarazione “fuori copione” giunta al termine del suo discorso di circa 30 minuti, come se il presidente Usa sia stato “preso dalla forza della sua retorica” e abbia “cavalcato l’onda della sua orazione con una dichiarazione di nove parole che i suoi collaboratori non avrebbero voluto pronunciasse”. Il giornale, che cita fonti informate, aggiunge che le parole di Biden hanno “colto di sorpresa i collaboratori, che sapevano che non erano incluse nelle dichiarazioni che erano state preparate”.

Luca Dal Bon – redazione.

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