Le Bellezze d’Italia con Michel Camillo presentano la maestosità della Basilica di San Paolo fuori le Mura e anche la Sinagoga Romana. / Romatour

Il nostro viaggio alla scoperta di Roma prosegue con la presentazione di altri due monumenti, entrambi di carattere religioso ma riferentisi a due religioni diverse.

La Basilica Papale di San Paolo fuori le mura è una delle quattro Basiliche Papali di Roma, la seconda più grande dopo quella di San Pietro in Vaticano; San Paolo fuori le mura sorge lungo la via Ostiense, nell’omonimo quartiere, vicino alla riva sinistra del Tevere, a circa due chilometri fuori dalle mura aureliane, si noti inoltre che tale basilica si erge sul luogo che la tradizione indica come quello dove fu sepolto l’Apostolo Paolo. La basilica è inclusa nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco dal 1980.

Ricostruita dopo un incendio del 1823, la basilica presenta una pianta a croce latina; l’aula è suddivisa in cinque navate.

L’altare centrale è sormontato dal celebre ciborio gotico di Arnolfo di Cambio, risalente al 1285.

All’interno di San Paolo fuori le mura a tutt’oggi sono stati inumati solamente due Sommi Pontefici: San Felice III e San Giovanni XXIII.

La torre campanaria fu progettata da Luigi Poletti e portata a termine nel 1860; è in stile neoclassico e fu oggetto di aspre critiche al di fuori dello Stato Pontificio.

La basilica è aperta tutti i giorni dalle 07:00 alle 19:00 e l’ingresso è libero; è invece a pagamento l’ingresso al chiostro, il quale ha orario di apertura più ridotto: ogni giorno dalle 09:00 alle 17:30.

Diamo ora uno sguardo alla sinagoga di Roma, che ufficialmente si chiama Tempio Maggiore; fu progettata dagli architetti Vincenzo Costa e Osvaldo Armanni e costruita fra il 1901 e il 1904. Questa sinagoga segue il Rito italiano.

Il Tempio Maggiore si presenta come un edificio di grandi dimensioni, visibile anche da lontano, con un aspetto massiccio; il suo stile architettonico è eclettico e vuol essere un richiamo a quello dell’antica Palestina visto con una fusione di elementi assiri, egizi e soprattutto greci riproposti non nella loro purezza primitiva, bensì adattati al contesto architettonico di Roma e ai gusti dell’epoca. La sala del Tempio ha forma di croce greca. Nel 2005 negli ambienti sottostanti la sinagoga e gli annessi locali di servizio è stato allestito il museo ebraico.

Purtroppo la storia del Tempio Maggiore è piena di pagine tristi: proprio lì infatti tra il 26 e il 28 settembre 1943 si raccolse l’oro per il ricatto di Herbert Kappler; oro che oltretutto non servì a scongiurare il rastrellamento del Ghetto.

Più recentemente si registra l’attentato del 9 ottobre 1982 da parte di un commando palestinese, nel quale perse la vita un bambino di due anni.

Ma non sono mancati gli episodi positivi, dato che ben tre papi si sono recati nella sinagoga: il 13 aprile 1986 ci fu la visita di San Giovanni Paolo II, il quale affermò che gli ebrei sono “i fratelli prediletti e, in un certo modo, si potrebbe dire i nostri [= dei cristiani] fratelli maggiori” il 17 gennaio 2010 fu la volta di Benedetto XVI; sei anni esatti più tardi, il 17 gennaio 2016 vi si recò Francesco.

Michel Camillo-Redazione

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