Mancini e Gravina sul banco degli imputati.

Il risveglio per il movimento calcistico italiano è ancora più duro rispetto alla nottata appena trascorsa.

Dopo la debacle di ieri sera, in cui l’Italia è stata sconfitta dalla Macedonia del Nord ed estromessa dalla partecipazione ai prossimi campionati mondiali di calcio in Qatar, si assiste alla classica ricerca delle responsabilità.

L’imputato numero uno è Roberto Mancini, quel condottiero che l’11 luglio 2021 riportò l’Italia del pallone sul tetto d’Europa 53 anni, e che adesso è sprofondato nella polvere.

Lo stesso commissario della Nazionale non ha chiarito se intenderà dimettersi o proseguire la sua avventura sulla panchina azzurra.

Ma questa slavina rischia di travolgere anche inevitabilmente il Presidente della FIGC Gabriele Gravina.

Dalle stelle alle stelle, sic transit gloria mundi.

Luca Dal Bon – redazione.

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