LA PANDEMIA È FINITA?

LA RUBRICA AGORA’ POLIS PRESENTA IL PENSIERO E L’OPINIONE DI MARCO LAMANTIA .

La guerra in Ucraina sta facendo passare in secondo piano il decreto licenziato dal Governo che di fatto dichiara la fine dell’emergenza epidemiologica. Sono più di due anni che conviviamo con il virus SARS.CoV-2, e da allora la nostra vita non è più stata la stessa. In questi due anni, la lotta all’epidemia ha spinto i governi presieduti da Giuseppe Conte ptima e Mario Draghi poi a porre in essere misure che mai si sono viste in uno stato democratico. Misure dolorose ma necessarie al fine di combattere un nemico tanto invisibile quanto tremendamente pericoloso per la nostra salute e che purtroppo si è portato via troppe persone. L’Italia, tra i Paesi più colpiti, fu il primo stato democratico ad imporre la chiusura di tutte le attività, salvo quelle strettamente necessarie, chiedendo ai propri cittadini di non uscire di casa se non per giustificato motivo. In questi due anni abbiamo convissuto con i bollettini quotidiani, con le chiusure ad una certa ora, i divieti di assembramenti e, infine, con la misura che ha più fatto discutere, il Green pass. Quest’ultimo risulta tuttora necessario per poter accedere a determinati locali e, per gli infracinquantenni esclusi dall’obbligo vaccinale, anche per lavorare. Come non dimenticare la mascherina la quale è diventata il classico automatismo per cui pare strano, per la maggioranza delle persone, entrare nei locali senza prima indossarla.

la conferenza stampa di Draghi e Speranza

Le novità più importante arriverà a maggio con gli over 50 che necessiteranno del solo green pase e non più del c.d. green pass rinforzato per andare al lavoro. Tuttavia visto il perdurare dell’obbligo vaccinale almeno fino a giugno, i non vaccinati con età superiore ai 50 anni rischieranno di vedersi applicata la sanzione di 100,00 euro tuttavia Il Ministro Roberto Speranza ha inoltre anticipato che non ci sarà più la sospensione dal posto di lavoro.

Il green pass rafforzato opererà ancora fino al 30 aprile e sarà necessario esibirlo per accedere a piscine, palestre, ristoranti, centri benessere, a convegni e sale da ballo e discoteche. Dal primo aprile, nella speranza che non sia uno scherzo, i turisti stranieri potranno consumare le nostre specialità culinarie, esibendo il green pass base ai ristoratori. Nei trasporti pubblici vigilerà il solo obbligo di indossare la mascherina. Buone notizie anche per lo sport dove gli stadi torneranno ad essere capienti al 100% e, per quello che ospiterà la nostra Nazionale di calcio, forse anche dal 24 marzo. Le mascherine dovranno essere indossate lei luoghi chiusi sino al 30 aprile

Nelle scuole le quarantene da contatto decadranno e le dad saranno utilizzate solo dagli alunni effettivamente positivi.

L’obbligo vaccinale resta in vigore per il personale sanitario e personale delle RSA. Il lavoratore con più di 50 anni e non vaccinato rimarrà sospeso fino al 31.12.2022 ultimo giorno in cui, salve eventuali modifiche, sarà necessario per queste categorie possedere la certificazione rinforzata per accedere presso  i luoghi di lavoro. Per tutti gli altri l’obbligo verrà meno il 15 giugno 2022.

Finisce il sistema a colori e l’era del Comitato tecnico scientifico. Rimarrà soltanto il bollettino giornaliero.

Orbene pur essendo felice di questo lento ma progressivo ritorno alla normalità pare corretto evidenziare come questo Virus infame sia stato piegato molte volte ma mai completamente sconfitto. Un virus che ci ha lasciato momentio di tregua ma che poi è saputo tornare, costringendoci a nuove restrizioni e soprattutto colpendo persone che non sempre sono riuscite a recuperare la salute. Ad oggi i contagi stanno aumentando nuovamente, per fortuna non i ricoverati in terapia intensiva, pertanto riprendiamoci la nostra libertà ma adoperiamo anche un sano buon senso e una sana prudenza. Ritornare nuovamente indietro sarebbe devastante.

Marco Lamantia

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