Durante la giornata A.k. ci contatta sui nostri canali social chiedendo il totale anonimato per farci sapere la paura che anche loro vivono.
In Russia la situazione sembrerebbe tranquilla essendo lo Stato invasore ma non è così perché Putin vorrebbe imporre ai suoi cittadini la legge marziale.
Inoltre le sanzioni economiche imposte dell’Occidente sono severe ma – dice il nostro intervistato- io e i miei connazionali non vogliamo essere colpevoli delle decisioni di Putin. Noi consideriamo gli ucraini fratelli.
Lui è tra le migliaia che questa notte , questa mattina e in queste ore stanno prendendo il treno per la Finlandia.
A lui e a quel popolo russo che lotta per la pace ed è in dissenso con Putin va la nostra vicinanza.

