

Sabato 12 marzo alle ore 18.00 si è celebrata la Giornata per la Pace in Ucraina che prosegue oggi,domenica 13 marzo presso la Basilica di San Sebastiano di Biella e nel pomeriggio alle ore 15.00 presso la Parrocchia di Santo Stefano un momento di preghiera con la comunità ortodossa cattolica , comunità greco cattolica.

Per l’occasione a celebrare la funzione religiosa di sabato 12 marzo è stato il Vescovo di Biella monsignor Roberto Farinella assieme ai Padri francescani della Provincia Ucraina Martino e Edoardo. Da tempo custodi della Basilica Francescana di Biella. Il Vescovo, a nome della Diocesi, ricordando i drammi che il mondo sta vivendo ha posto mente e cuore affianco al popolo ucraino a nome della Diocesi di Biella per l’ attuale ” guerra, così assurda, dolorosa, sanguinosa” .


Monsignor Roberto Farinella ha ribadito quanto Papa Francesco ha conclamato con forza presso la celebre testata Osservatore Romana: <<Fermatevi, in nome di Dio! >>. Inoltre la guida spirituale biellese ha affermato: <<Di fronte all’esecrabile e malvagia guerra, tornano scenari che pensavamo non dover mai più rivivere!
Tutti stiamo soffrendo per questa guerra, in particolare il popolo che sta resistendo allo stremo da un’invasione vile, che non risparmia neanche i più piccoli e innocenti. Abbiamo immagini terribili che offuscano il nostro futuro: morti, distruzione, gente che scappa dalla propria casa, bambini costretti a fuggire, famiglie divise, anziani, malati, feriti, giovani soldati diventati già uomini a 18 anni. >> Il ricordo durante la funzione religiosa è andato ai bambini, ai giovani alla ricerca di speranza e promesse nonostante le crudeltà della vita, ai nonni.

Singolare l’ aneddoto accaduto nell’ottobre del 1939 dove il giovane poeta Karol Wojtyła compose un salmo in cui canta l’impossibilità di cantare: «il vento d’autunno tagliò i miei desideri / come con uno slancio / in un colpo di spada / abbatté le statue / spezzò le visioni, / e mi ordinò di litigare col mio canto». Un mese prima l’esercito tedesco aveva invaso la Polonia.

L’aneddoto si può ben concentrare con la situazione odierna dove oggi da quelle parti vi è un altro clima più freddo , più triste.

Durante la funzione religiosa si è anche detto che per combattere questa tristezza in conclusione vi è solo una alternativa: lottare per la pace perché tutto è perso con la guerra, ma tutto è vinto con la Pace.

La liturgia eucaristica si è conclusa ricordando quanto sia importante porre i nostri cuori, la nostra solidarietà, il nostro impegno per la pace!

“Il Signore ascolti la nostra preghiera e rovesci i progetti dei potenti, ed innalzi gli umili, i piccoli. ”

Singolare anche la preghiera dinnanzi alla Madonna della Pace : Effige sulla Balaustra a nel Tempio di San Sebastiano.

Emanuele Dondolin
Avv. Filippo Vallini
Luca Dal Bon
Michel Camillo
Luca Roverselli
Jacopo Sogliano
Elena Fornara
Vida Vialardi
Con la partecipazione di:
Riccardo Bertoglio
