Una associazione per aiutare le donne vittime di violenza: La Rete di Atena. L’ avvocato Roberta Mania racconta la mission del sodalizio e la sua storia.

La Rubrica Imagines Manent  di contg.news  oltre a temi legali si pone a porre a conoscenza del lettore e dell’ascoltatore, anche problematiche sociali.

Oggi infatti in compagnia dell’Avvocato del Foro di Biella, ROBERTA MANIA racconteremo la storia dell’associazione “La Rete di Atena” e la sua missione nel nostro territorio locale e nazionale.

Avvocato Roberta Mania, ci può raccontare la storia e la missione dell’associazione “La rete di Atena”?

La Rete di Atena è un’associazione che è nata qualche anno fa a Torino, dove ancora oggi si trova la sede principale, ed è un’associazione che si occupa di tutelare quelle che possono essere le situazioni di disagio, e ha una particolare cura e attenzione per tutte quelle forme di disagio che toccano le fasce deboli della popolazione e le varie discriminazioni di genere.

Attualmente questa Associazione si trova anche con una sede anche a Biella.

Nel marzo scorso (un annetto fa), abbiamo aperto qui a Biella una sede secondaria di questa realtà associativa, della quale io attualmente sono il Presidente, e che appunto si occupa di queste situazioni di tutela sociale, sopratutto delle donne.

Quali sono i casi più significativi che ti hanno colpito o che hai seguito? Qua nel Biellese, l’associazione è abbastanza giovane e quindi casi particolarmente significativi ne posso riportare uno molto importante che ha riguardato una ragazza Siciliana che viveva in una situazione di abuso/di violenza domestica e che si è rivolta alla nostra associazione per chiedere aiuto e tutela.

Questa ragazza addirittura è stata ospitata dall’associazione tramite un nostro volontario (in questa associazione non ci sono solo volontarie donne come generalmente accade in queste realtà associative che tutelano le donne, ma ci sono anche volontari uomini, è il mio Vicepresidente è appunto un uomo).

Abbiamo appunto ospitato questa ragazza, cercando poi di aiutarla anche a livello legale-psicologico per il tempo necessario affinché lei potesse poi trovarsi un Avvocato, denunciare e poi rientrare in casa con sicurezza, tutelandosi da questa violenza domestica.

Come si fa a capire quali sono gli abusi e giocare quindi in anticipo prima che l’atto venga compiuto?

E’ molto difficile capire quali sono gli abusi. Spesso, prima di arrivare alla violenza fisica, ci sono dei campanelli di allarme che possono essere le varie violenze psicologiche.

I primi segnali, le prime avvisaglie sono generalmente comportamenti maltrattanti magari solo verbali che tendono a sminuire la persona e offenderla e poi purtroppo spesso sono un escalation che poi va a sfociare nella violenza fisica vera e propria.

Quindi già al primo segnale, sarebbe opportuno tutelarsi e non subire sopratutto.

Un messaggio quindi alle donne vittime di abusi  che hanno paura di denunciare questo atto?

Bisogna veramente cercare di trovare il coraggio di ribellarsi, di non accettare di subire, di denunciare anche se ci rendiamo perfettamente conto che è difficile.

La missione dell’Associazione è proprio questa: cercare di ascoltare le donne; di supportarle a livello psicologico anche attraverso persone qualificate quali psicologi (nella nostra rete ci sono diversi professionisti che hanno proprio questo obiettivo di aiutare le persone intanto a parlare, a rendersi conto del problema e successivamente a denunciare e a tutelarsi)

Qual’è il recapito telefonico per contattarvi e dov’è ubicata la vostra sede?

La nostra sede è a Gaglianico e il nostro recapito telefonico è 393884875449. Indirizzo mail: biella.laretediatena@gmail.com

Il Direttore & la Redazione

Emanuele Dondolin- Luca Dal Bon

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Il Presidente Roberta Mania e il Vicepresidente Luca Mantio
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