Putin ha debellato il COVID-19 in 48 ore? Facciamo chiarezza.

Ormai è evidente che tutti i media internazionali, e particolarmente noi lo vediamo leggendo quelli italiani, a causa dell’invasione dell’Ucraina decisa dal presidente russo Vladimir Putin, non trattino più, se non marginalmente, dell’emergenza derivata dalla pandemia.

La classica frase che circola sulla bocca di tutti è ormai questa: “Putin ha sconfitto il virus in due giorni”.

Ma è proprio vero tutto questo?

Ragionando a mente fredda, si tratta in realtà di una coincidenza straordinaria.

Il virus ha effettivamente perso molti dei suoi effetti nocivi, sia perché la quarta ondata, con la variante Omicron, molto contagiosa ma meno letale, si è sostanzialmente arrestata, sia perché ormai la maggior parte della popolazione, essendo guarita, si è immunizzata naturalmente.

Putin ha deciso d’invadere l’Ucraina molto probabilmente dopo la fine dei giochi olimpici invernali svoltisi a Pechino, per non irritare il suo alleato, il presidente cinese Xi Jinping.

Sta di fatto che non c’è più, per fortuna, la caccia al non vaccinato untore, il quotidiano focus sulle terapie intensive ospedaliere piene e il tamponificio italico.

Abbiamo infatti raccontato che da oggi, come quasi tutte le regioni italiane, il Piemonte torna in zona bianca.

Di sicuro molte persone non credono alle coincidenze.

Chiodo scaccia chiodo, emergenza sostituisce emergenza, tragedia si aggiunge a tragedia, e dunque la guerra toglie i riflettori dalla pandemia.

Luca Dal Bon.

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