Oggi la nostra Rubrica “La Voce di Dio: testimoni di fede” è in compagnia con Eupremio Vasile un cristiano sposato che vive , lavora in Germania , cittadino di origini italiane. Con noi racconterà la sua esperienza di fede , il suo amore e contatto con Dio.
Quando hai incontrato Dio? Ci puoi raccontare il tuo amore per la fede e ancora prima ci puoi tratteggiare un tuo profilo biografico?
Sono di orgini italiane e più precisamente siciliane. Sono nato nel 1972. La mia famiglia è cattolica anche se non molto praticante però a noi figli è stato “inculcato” la fede cattolica dove in essa abbiamo ricevuto tutti i sacramenti. Sono stato allievo dell’Istituto di don Guanella nel mio paese e qui mi sono formato nel valore della carità. Dio è sempre stato presente nella mia vita forse in modo un po’ sporadico e adolescienziale. Nel mese di maggio partecipai ai rosai e anche io creai un altarino presso casa mia invitando mia sorella e chi voleva a pregare con me. Ci fu un periodo però dove mi staccai dalla chiesa per delusioni perchè pensavo che le persone che gestivano la chiesa dovevano essere al di sopra di tutto invece sono persone come me pronte a peccare in quanto esseri umani. In conclusione il mio amore è forte e incondizionato verso Dio.
Cosa significa per te essere un cristiano sposato , un marito che vive la fede nel matrimonio e come riesci a conciliare la tua esperienza lavorativa con la tua esperienza parrocchiale?
Prima del matrimonio non ero molto praticante dopo quell’episodio citato alla fine della scorsa domanda. Gesù mi ha aiutato , chiamato , spronato. La mia esperienza di marito, da sposato mi ha spronato sempre di più quando le mie figlie hanno iniziato a frequentare il catechismo per la preparazione per la comunione. Ogni volta che le accompagnavo e prima di andarmene sentivo una vocina interiore che mi invitava a restare. Quindi ho incominciato a frequentare la messa , ho iniziato a partecipare alle riunioni e quindi da sposato ad essere una delle tante membra della parrocchia. Grazie a Dio mi ha dato mia moglie che condivide la mia fede. Oggi sono Presidente di un Consiglio Pastorale qui in Germania ma comunque il tempo per la famiglia , per la fede , per il lavoro di 8 ore in fabbrica lo trovo sempre. Mia moglie mi chiede come faccio? Dio mi da la forza e quindi così concilio tutte le strade donate da Dio in questo mondo.
Com’è la situazione in Germania dei laici che operano nella comunità. ? Noi qui vediamo che nonostante i progressi di Papa Francesco i laici non hanno come te un ruolo chiave nella parrocchia. Com’è la situazione presso la Conferenza Episcopale Tedesca con le sue parrocchie?
I laici qui in Germania abbiamo un ruolo ben definito rispetto all’Italia. Nella mia parrocchia sono ministro straordinario della comunione eucaristica, posso officiare la liturgia della parola, i laici qui hanno più responsabilità sia nell’organizzazione pastorale che economica. Il sacerdote è una guida spirituale e ci supervisiona ma la conduzione la lascia ai laici. Qui infatti non vi è la mania del ministero ordinato proprio perchè ognuno ha il suo ruolo ben definito senza pensare ad altri ministeri ordinati solo per promozione che per vocazione.
Dopo quanto ci hai raccontato della situazione tedesca ci puoi dare un tuo consiglio che possa giungere a tutte le coppie che non riescono a introdurre Dio nel loro cammino di fede e a tutte quelle persone sposate che considerano il matrimonio un contratto.?
Un consiglio alle coppie sposate: Io prima di far entrare la mia famiglia in una vita ecclesiale mi sembrava di vedere la vita familiare un po’grigia. Un giorno mia figlia mi disse ” vai in chiesa triste ” e al ritorno a casa ” papà sei felice. perchè?” io le rispondo : “perchè vedo Gesù in ogni persona soprattutto nei più sofferenti. Che bello essere amati ed essere amati da Dio”. Questo per rispondere così alla vostra domanda : ” Carissime coppie, fate entrare l’amore di Dio . Il matrimonio per alcuni è un contratto ma se ci poniamo la ragione e il sentimento è un “contratto” che uno fa con il cuore non solo con fogli scritti. Quel sì che pronunciamo è l’adesione a Dio oltre che alla propria partner”.
Ti ringraziamo di cuore per la disponibilità . Da parte nostra auguriamo una buona santa quaresima.
Emanuele Dondolin-Redazione







