
La guerra in corso tra Russia e Ucraina spacca anche la chiesa ortodossa.
Se da un lato il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo ha condannato subito la guerra, attirandosi le ire del presidente russo Vladimir Putin, al centro della scena si trova il patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill.
Il patriarca Kirill si trova in una posizione estremamente scomoda.
Pur essendo egli infatti personalmente contrario alla guerra, non può sconfessare apertamente l’operato di Putin, essendo il suo ispiratore, ed avendo visto in lui il difensore della vera fede ortodossa in chiave anti occidentale.
Purtroppo per il patriarca Kirill, negli ultimi tempi il Presidente Putin si è spostato su posizioni più estreme ed è sfuggito al suo controllo.
Unito a quest’elemento, Kirill deve anche sedare una violenta faida interna; perché ormai sono più di un centinaio i preti ortodossi che si sono apertamente schierati contro la guerra e chiedono una ferma e decisa condanna da parte del patriarca russo.
Anche il Consiglio mondiale delle Chiese Ortodosse (Wcc) ha scritto un’accorata lettera al patriarca affinché egli possa levare forte la sua voce per fermare la guerra.
Intanto il patriarca Kirill ha elogiato Papa Francesco per la sua posizione saggia ed equilibrata ed ha incontrato a Mosca il Nunzio Apostolico presso la Federazione Russa, l’arcivescovo Giovanni d’Aniello.
Luca Dal Bon.
