Contgnews presenta Mohammed Bouraya con l’opera letteraria” Contatto”.

Rubrica #Culturando. Alla conoscenza dei poeti e scrittori del nostro tempo.

Prosegue il nostro viaggio alla conoscenza dei vari poeti e scrittori più rinomati della nostra Italia. Oggi siamo in compagnia di Mohamed Bouraya, che si presenterà a noi raccontando la trama della sua ultima opera letteraria, che ha sfondato le librerie italiane e non solo.

Mohammed, ringraziandoti di essere qui con noi, come prima domanda ti chiediamo di raccontarci un po’ di te.

Al di là dei miei studi, riguardo alla letteratura (e in generale riguardo alla scrittura, alla critica letteraria) diciamo che la passione per la scrittura mi è sorta già trascendentalmente si può dire, è un’idea che ha catturato il mio essere, questo già alla precoce età di sei anni, quando regalai un libro alla maestra Grazia, una maestra di Religione (materia tra l’altro che neanche frequentavo!), maestra per cui avevo una cotta e che appunto d’istinto mi era parsa come una buona idea regalarle un romanzetto di quindici pagine scritto a matita e di lì si era già cominciato a intravedere quello che era stato poi il mio percorso letterario e stilistico.

Ora parliamo della tua opera letteraria, “Contatto“. Ci puoi raccontare la sua trama?

Sì. Contatto è un’opera che racconta molto di me, ma soprattutto racconta molto delle seconde generazioni e anche di questa società italiana che, come abbiamo accennato poc’anzi, comincia a trattare di queste nuove generazioni e del modello integrativo che forse è poco efficace, perché talvolta tende a non dar voce alle nuove generazioni e alle altre culture, le altre lingue e popolazioni, ma tende a isolarle, a emarginarle, non ascoltarle o addirittura denigrarle, a tal punto che lo stesso straniero, “forestiero” tra virgolette, si sente portato a fare un’eccessiva integrazione, a perdere le proprie origini oppure a disintegrarsi completamente e quindi ad annullare la sua esistenza purtroppo.

Quali sono, se si può dire, i sentimenti che ti hanno portato a scriverlo?

Io sono molto (forse) platonico da questo punto di vista e quindi ritengo che le idee e il mondo delle idee, così perfetto e trascendentale insomma, sia quello che porta poi la passione, la pulsione dell’ego a creare e rendere reali e concrete tali idee.

Martedì 8 marzo sarai presente alla serata con l’ associazione Storie di Piazza presso la biblioteca civica di Biella. Tanti gli autori che insieme a te racconteranno la propria storia o la storia del libro. A che ora sarà e, oltre a questo, di cosa si parlerà?

Appunto martedì 8 marzo, ricorrenza della festa della donna, alle cinque e mezza di sera io in primo luogo e Michele Carini esporremo quelle che sono le nostre opere letterarie e di per sé questa sarà un’occasione non solo di presentazione e pubblicità dei nostri stessi romanzi, ma più un invito al dialogo, all’ascolto ovvero due mezzi potenti, due strumenti non solo potenti, ma soprattutto utili, necessari e urgenti nella società di oggi.

Per chi volesse leggerlo ci puoi dire quali sono i punti vendita o anche solo i luoghi dove poter comprare Contatto?

Contatto è disponibile ormai su Amazon, quindi una piattaforma online… ormai siamo nell’era della tecnologia e chiunque può disporre di questo strumento. Ad ogni modo, per chi volesse comprarlo fisicamente è in un punto di vendita preciso; a Biella in particolar modo c’è la libreria Robin e in Italia ci sono altre piccole librerie; se seguirete la mia pagina su Instagram, potete sicuramente chiedermi e io ve le indicherò.

Bene! Allora ringraziandoti ancora della disponibilità, invitiamo a seguire la tua pagina Instagram, che si chiama?

momo_burry. E io ringrazio voi per l’intervista e per l’ascolto soprattutto!

Grazie a te e sarà l’inizio di tante varie opinioni, che magari ci puoi dare nell’arco di tutti questi eventi che abbiamo nella nostra società un po’ attanagliata dai vari eventi storici in cui viviamo.

Emanuele Dondolin-Direttore-Redazione

Foto Riproduzione Riservata concesse dall’autore.

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