La Voce di Dio presenta il tempo quaresimale con la prima puntata de : “Il Mercoledì delle Ceneri”.

La Quaresima inizia con il Mercoledì delle Ceneri e termina il Giovedì Santo. È il «tempo forte» che prepara alla Pasqua, culmine dell’Anno liturgico e della vita di ogni cristiano, siamo invitati a vivere un itinerario di conversine  per «affrontare vittoriosamente con le armi della penitenza il combattimento contro lo spirito del male», così all’inizio della Messa del Mercoledì delle Ceneri preghiamo nella colletta. Questo itinerario di quaranta giorni che conduce al Triduo pasquale, memoria della passione, morte e risurrezione del Signore, cuore del mistero di Salvezza, è un tempo di cambiamento interiore e di pentimento.

È un tempo irrinunciabile, come discepoli, come comunità facciamo il punto della situazione del nostro cammino di fede, di vita cristiana, con la Quaresima entriamo nel mistero pasquale di Cristo cuore del mistero di Salvezza.

Il Mercoledì delle Ceneri è giorno di digiuno e astinenza dalle carni (così come lo è il Venerdì Santo, mentre nei Venerdì di Quaresima si è invitati all’astinenza dalle carni). Come ricorda uno dei prefazi di Quaresima, «con il digiuno quaresimale» è possibile vincere «le nostre passioni» ed elevare «lo spirito».

Il digiuno materiale deve essere accompagnato da quello interiore, è soprattutto un digiuno dalle nostre passioni, dai nostri peccati, da tutto ciò che ci appesantisce, non è essenziale e non mi permette di camminare speditamente, è di quello che mi devo liberare, tornare alle origini, a ciò che è essenziale , per condurre una vita più sobria, leggera.

Il profeta Isaia ci esorta: “Non è piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique,
togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?
Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato, nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto, nel vestire uno che vedi nudo, senza trascurare i tuoi parenti?”.

 Durante la celebrazione del Mercoledì delle Ceneri il sacerdote sparge un pizzico di cenere benedetta sul capo o sulla fronte. Secondo la consuetudine, la cenere viene ricavata bruciando i rami d’ulivo benedetti nella Domenica delle Palme dell’anno precedente. La cenere è il simbolo della nostro essere creature e invita alla conversione, il sacerdote durante l’imposizione dice:

«Convertitevi e credete al Vangelo» significa cambiare direzione nel cammino della vita fare memoria delle origini della nostra fede e vocazione cristiana . L’altra formula che può essere usata è «Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai»,  rimanda agli inizi della storia umana, dopo la colpa delle origini, il Signore disse ad Adamo: «Con il sudore del tuo volto mangerai il pane, finché non ritornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere ritornerai!» (Gen 3,19). Ma se l’uomo è polvere, è una polvere preziosa agli occhi del Signore perché Dio ha creato l’uomo destinandolo all’immortalità.

San Benedetto nella Regola invita i monaci ad aspettare con gioia la Pasqua: “nella gioia del desiderio spirituale aspetti la Santa Pasqua”  è un invito che vale per tutti noi! Iniziamo la Quaresima con gioia perché guardando a Cristo possiamo giungere alla Pasqua rinnovati, da risorti!

Padre Andrea Benedetto da Vallombrosa

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