Alla scoperta di Malta.

Rubrica Il Viaggio di Cristoforo Colombo

La nazione di Malta è formata da un arcipelago con due isole maggiori e altre di dimensioni molto ridotte; la superficie complessiva è di soli 316 chilometri quadrati. Per fare un paragone, si pensi che l’unica provincia italiana meno estesa è quella di Trieste. Si noti inoltre che Malta dista appena 80 chilometri dalla Sicilia.

Malta divenne indipendente dal Regno Unito il 21 settembre 1964 ed è una repubblica parlamentare dal 1974; Malta fece il suo ingresso nell’Unione Europea il 1 maggio 2004 e adottò come valuta nazionale l’euro il 1 gennaio 2008; è anche membro del Commonwealth.

Amministrativamente una riforma del 30 giugno 1993 suddivise il paese in sessantotto consigli locali, raggruppati in tre regioni; queste ultime nel 2009 vennero aumentate a cinque. A Malta non esiste la coscrizione obbligatoria e le forze armate sono aperte a entrambi i sessi.

Oltre all’inglese, lingua ufficiale è anche il maltese, una lingua semitica imparentata con i dialetti parlati nella regione del Maghreb e che adotta l’alfabeto latino. Vi sono due teorie sull’origine della lingua maltese: una sostiene che derivi dalla lingua araba, l’altra che sia di origine punica; ma queste due teorie concordano sul fatto che il maltese appartiene al ceppo semitico. Il più antico testo letterario redatto in maltese è un poemetto intitolato Il-Cantilena, scritto da un certo Petrus Caxaro intorno al 1470.

Malta è una repubblica parlamentare fondata sulla democrazia rappresentativa; il parlamento è monocamerale, ossia costituito dalla sola camera dei deputati; essa è composta da sessantacinque membri e viene eletta a suffragio universale ogni cinque anni. Il presidente della repubblica, che è, secondo costituzione, il capo dello stato, è eletto dal parlamento ogni cinque anni.

A Malta è sempre stato presente un forte bipartitismo, una forte polarizzazione, con il Partito Nazionalista da una parte e il Partito Laburista dall’altra. Questo non deve far pensare che non esistano altri partiti, ma va evidenziato che nel corso della storia in occasione delle elezioni i partiti “minori” non hanno mai raggiunto una percentuale sufficiente per potersi aggiudicare seggi ed entrare così in parlamento.

Il Partito Laburista è un partito di centro-sinistra, di ispirazione socialdemocratica, membro del Partito Socialista Europeo e dell’Internazionale Socialista.

Il Partito Nazionalista è invece un partito di centro-destra, di ispirazione democristiana; ha un’impostazione filo-europeista, è membro del Partito Popolare Europeo ed è associato all’Unione Democratica Internazionale.

Le elezioni del giugno 2017 videro l’affermazione del partito Laburista, che conquistò il 55% dei voti, aggiudicandosi in tal modo trentasette seggi; il Partito Nazionalista dovette accontentarsi di poco meno del 44% dei voti e di trenta seggi.

Almeno nel 2021 la situazione di Malta sul fronte coronavirus fu decisamente meno drammatica di quella di altre nazioni; alla fine di maggio di quell’anno Malta fu infatti la prima nazione europea a raggiungere l’immunità di gregge. In quell’occasione il ministro della salute e vicepremier Chris Fearne annunciò che il 70% della popolazione adulta aveva ricevuto almeno la prima dose del vaccino anti-covid. Il 1 luglio del 2021 per chi aveva completato il processo di immunizzazione cadde l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto.

Infine, un cenno alla nazionale di calcio, che dal 2019 è allenata dall’italiano Devis Mangia; purtroppo Malta non è mai riuscita a qualificarsi né ai mondiali né agli europei.



Michel Camillo

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