Il Vescovo Eletto Roberto Repole” La mia nomina è del tutto imprevedibile. Amo Torino, La Mano di Dio compirà i miei passi. Vi voglio bene e confido nel vostro bene”. L’ amministratore apostolico monsignor Cesare Nosiglia:” Rimarrò a Torino per servire da sacerdote. La sua nomina è un dono di Dio“.


Alle ore 12 parimenti alla Sala Stampa della Santa Sede i torinesi hanno dato lettura della nomina ad arcivescovo eletto metropolita di Torino e Susa di don Roberto Repole.
Come da precedente articolo se ne è delineata la biografia da parte dell’arcivescovo, da oggi amministratore apostolico, Cesare Nosiglia che ha dichiarato: “Riconoscente della nomina invito ad accogliere con gioia il nuovo arcivescovo e collaborare con lui. Sono lieto per questa nomina perché viviamo in un momento importante come l’avvio del Sinodo iniziato lo scorso ottobre.” Monsignor Cesare Nosiglia assicura anche la sua disponibilità , senza alcuna interferenza, all’arcivescovo eletto per una piena collaborazione ricordando ai presenti e alla Stampa Presente che rimarrà a Torino per prestare servizio come aiuto al parroco di Pironetto.
Dopo quindi la parola è andata a don Roberto Repole, arcivescovo eletto di Torino, che pieno di commozione ha parlato con il cuore in mano proprio come un pastore pronto a guidare la Chiesa che tanto ama: ” La mia Nomina è del tutto imprevedibile.
La vedo come opera dello Spirito.
La Mano di Dio compie i miei passi.
La Chiesa di Torino è la Chiesa mia tanto amata.
Penso a tutti i fratelli che amo.
Come cristiani possiamo offrire quello che Cristo pone in noi come vicinanza cura degli ammalati, vicinanza ai poveri.
Vi voglio bene e confido nel vostro bene e confido nella misericordia che cercheremo di dare insieme”.
L’annuncio si è concluso con un caloroso applauso a don Roberto Repole, a Papa Francesco per la gratitudine della nomina ricevuta e all’attuale amministratore apostolico monsignor Cesare Nosiglia per il suo apostolato compiuto fino ad oggi .
Emanuele Dondolin-Direttore
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