Pasticcio quarta dose agli immunodepressi in Piemonte.

Venerdì 11 febbraio è stata una giornata caotica per quanto riguarda la somministrazione della quanta dose del vaccino anti-covid agli immunodepressi nella Regione Piemonte.

Una vicenda abbastanza incredibile. Riassumiamola insieme.

Nel primo pomeriggio arriva un comunicato regionale che garantirebbe l’autorizzazione della somministrazione del siero ai soggetti immunodepressi.

Pochi minuti dopo arriva la precisazione del Ministero della Salute che chiarisce che l’AIFA non ha ancora fornito tutti gli elementi necessari a far sì che essa venga eseguita.

In serata viene dunque sospesa la somministrazione in tutte le strutture sanitarie piemontesi, anche se già da alcuni giorni è stata somministrata ad alcuni pazienti trapiantati o in terapia oncologica, come afferma e ricorda autorevolmente la sezione torinese del quotidiano “La Repubblica”.

Il direttore generale della Città della Salute Giovanni la Valle conferma: “Era arrivata la comunicazione: i medici che sapevano di avere pazienti che avevano fatto la dose addizionale mesi fa li hanno chiamati. Tutti d’accordo di poter essere protetti. Ora ovviamente abbiamo sospeso tutto”. 

Errore dei tecnici, solita burocrazia farraginosa italiana; fatto sta che il pasticcio è servito!

Luca Dal Bon.

La redazione.

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