L’Uomo si sente ancora chiamato da Dio?
In questa Domenica meditiamo sul tema della Vocazione di ciascuno di noi, ognuno è chiamato dal Signore, la prima chiamata è stata nel battesimo , simo diventati figli di Dio.
La prima lettura racconta la chiamata del profeta Isaia, risponde al Signore dopo aver sperimentato la sua inadeguatezza dinanzi alla santità di Dio, si trova davanti al trono di Dio, “ sopra di lui stavano dei serafini: ognuno aveva sei ali. Proclamavano l’uno all’altro, dicendo : “ Santo, santo, santo il Signore degli eserciti! Tutta la terra è piena della tua gloria”.
I serafini proclamano Santo, che letteralmente significa separato, Dio è separato ma la terra è piena della sua gloria, della sua presenza operante.
Il profeta rimane meravigliato e si sente un peccatore in relazione con la santità di Dio, si sente perduto : “un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo ad un popolo dalle labbra impure io abito; eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti”. Un angelo del Signore con un carbone ardente lo purifica, è la Grazia di Dio che supera il limite di ogni creatura, ed il profeta và si offre disponibile per compiere l’opera profetica.
Nel Vangelo un’altra storia di vocazione che si delinea per tappe, quella dei discepoli, Gesù proclama la Parola di Dio, la folla fa ressa attorno, Simone ha ascoltato Gesù, il primo passo è ascoltare, essere visitati dalla Parola, ogni chiamata parte dall’ascolto, non da qualcosa di nostro, una voglia o altro, ma c’è sempre un incontro, una Parola ricevuta ed accolta, proprio come Pietro, che ha ascoltato e ricevuto la parola di Gesù.
“ Prendi il largo e gettate le vostri reti per la pesca” dice Gesù a Pietro, che rimane perplesso, tutta la notte hanno faticato invano, “sulla tua parola getterò le reti” dice Pietro fidandosi di Gesù.
Presero una grande quantità di pesci, Pietro è preso da stupore meraviglia, e anche lui come Isaia sperimenta la propria inadeguatezza davanti alla potenza di Dio dicendo: “ Signore allontanami da me, perché sono un peccatore”.
Gesù lo rassicura che con la sua Grazia diventerà pescatore di uomini!
Anche noi non dobbiamo avere paura di prendere il largo nella nostra vita, fidiamoci di Dio per entrare in una vita secondo la fede, pur nella nostra indegnità, tutto abbiamo in Cristo e tutto è Cristo per noi, facciamo nostre le parole di Sant’ Ignazio di Antiochia: “ È dolcissimo affermare, nulla è meglio di Gesù Cristo”.
Padre Andrea da Vallombrosa


