
a cura della Rubrica Generazione Z & Voce Di Dio.
La Rubrica Generazione Z & Voce di Dio quest’oggi intervisteranno la Comunità Koinonia di Strona e Padre Luca Arzenton presenti al Festival della Musica Cristiana.
Da che cosa nasce il Festival della Musica Cristiana a San Remo? Il Festival della Musica Cristiana a San Remo nasce per il desiderio di far conoscere la Christian Music cioè la musica che ha un contenuto cristiano quindi evangelico da trasmettere in una forma contemporanea quindi con generi musicali che sono del giorno di oggi.
Chi sono gli organizzatori e quale sarà il programma previsto?
L’ organizzatore è Fabrizio Venturi cantautore italiano che ha avuto il desiderio lo scorso anno di iniziare una proposta alternativa alla Musica Italiana donando la possibilità sempre nella città di San Remo di ascoltare musica con contenuto cristiano. Insieme a Fabrizio Venturi anche il Vescovo di San Remo della Diocesi e la città stessa di San Remo hanno dato il loro patrocinio per appoggiare questa iniziativa. Questo festival è iniziato giovedì 3 febbraio dalle 14.30 alle 19.30 e proseguirà il venerdì con gli stessi orari e terminerà il giorno sabato 5 febbraio. Il Festival della Canzone Cristiana San Remo andrà in onda sui canali digitali: Padre Pio TV 145 del digitale terrestre, 445 di TivùSat e 852 di Sky ; in streaming in tutto il mondo su http://www.teleradiopadrepio.it Alla radio dalle 14,10 alle 19,45 su Radio Vaticana(MHz 103.8 e 105.0 FM), sulla frequenza digitale DAB+canale Radio Vaticana Italia e in streaming audio.
Padre Luca avete deciso di gareggiare e partecipare a queste giornate, a questo grande Festival che sicuramente avrà risalto nazionale e internazionale . Qual’è il vostro sentimento e cosa vi ha spinto ad aderire?
La nostra partecipazione al Festival della Musica Cristiana è nata come risposta alla richiesta da parte del direttore artistico Fabrizio di partecipare come ospiti tanto che ci esibiremo il venerdì proprio per portare ciò che ci caratterizza nella nostra comunità, nella nostra spiritualità cioè un espressione di evangelizzazione in una forma contemporanea nella musica. Per noi è un grande piacere potere portare il Vangelo nella forma in cui lo abbiamo imparato e con cui siamo cresciuti nella nostra comunità e attraverso soprattutto il quale noi portiamo settimanalmente con la nostra musica evangelica in tutto il mondo in particolar modo a tutti coloro che ci seguono anche sui social network.
In un mondo dove i giovani sono sempre più lontani dalla fede questa può essere l’occasione per riavvicinarli e chi sarà a presentare l’evento?
Certamente questo festival della Musica Cristiana potrà aiutare molte persone che si riconoscevano tiepidi nella fede ed erano alla ricerca di Dio in quanto tutti i testi degli autori delle canzoni sono testi che parlano direttamente al cuore, indicano la via da seguire per trovare il Signore e comunque sono espressioni esperienzali di ciascun autore, ciascun gruppo che rappresenterà la propria testimonianza con la musica. Tra i conduttori certamente il direttore artistico Fabrizio Venturi. Il primo giorno lo ha presentato Valentina Spampinato e successivamente ci saranno altri conduttori tra cui Dj Mitch e anche Marta Bucciarelli.
Insieme a voi quante band ci saranno e se lo sapete chi saranno?
Al Festival ci saranno 24 artisti in gara che vengono da tutta Italia, alcuni conosciuti e altri di meno mentre come ospiti come siamo noi ci sono diversi artisti sia musicali, sia personalità. Tra quelli musicali spiccano Debora Vezzani, Cantiere kairos , Sephora Orefice, Dio lo vuole band , Don Beppe e altri artisti.
Facendo un passo indietro siete una comunità di consacrati chi nel sacerdozio , chi nel celibato , chi nel matrimonio. Qual’è la vostra specifica missione e quale messaggio porterete a San Remo?
Parteciperemo a questo festival come alcuni consacrati della nostra comunità mentre i membri della nostra comunità sposati ci seguiranno sui social. Il valore della nostra chiamata, quindi del nostro stato di vita è senza altro importante e cantare come consacrati e per me inoltre come sacerdote è una testimonianza di quella gioia che Dio ci ha dato nel rispondere alla sua chiamata, al suo progetto: la gioia di cantare per Lui, la gioia di celebrare il Suo Nome avendo donato la nostra vita , il nostro cuore , il nostro tutto e avendo ricevuto molto di più da Lui.
Secondo voi quanto può trasmettere la musica in questo nostro tempo dove – lo vediamo con il festival della musica italiana- le persone sono più in preda alla lotta verso il consumismo che all’identità e ai valori fondati sulla fratellanza comune?
La musica è uno strumento potentissimo e direi anche efficace. In quanto dirige non solo i pensieri ma anche l’agire dell’uomo , della persona nel bene e nel male. I giovani di oggi come i giovani di ieri che di natura cercano risposte e soprattutto autenticità nei loro problemi , nelle loro situazioni. Ecco che la musica allora può rispondere nel bene e nel male. Può rispondere nel male offrendo una possibilità di esagerare , di andare al di là di una vita consueta nella norma però se c’è una autenticità il giovane lo vede , lo capisce, lo segue perchè chi lo propone sta già seguendo quella via e in qualche modo si diverte. La differenza nell’offrire da parte nostra come cristiani un’alternativa alla loro vita allora ci vuole autenticità che il giovane ha bisogno di vedere che da parte nostra c’è . C’è una coerenza di vita , uno stile di vita che viene espresso attraverso l’esibizione , la musica e io sono convinto che se i giovani vedessero da parte nostra di cristiani che cantiamo dopo aver incontrato Cristo, la gioia , l’amore , la forza della nostra vita certamente si pongono delle domande come “ma dove devo andare? “,” quale strada devo seguire”? Ecco allora la responsabilità che noi abbiamo. Innanzitutto vivere la nostra vita di fede e di relazione con Dio in autenticità con coerenza di vita e da lì scaturisce una performance, una esibizione musicale che può toccare il cuore perchè come Dio ha toccato i nostri cuori , ci ha convertiti a Lui , ci ha trasformati , ci ha riempito così lo può fare con tutti coloro che lo seguiranno e ascolteranno il nostro esempio.
Su queste note allora vi auguriamo buon festival.
Emanuele Dondolin –Direzione
Andrea Di Masi –Redazione


