Torino.DICHIARAZIONE DI SILVIO MAGLIANO – Che si faccia ancora revisionismo sulle Foibe è assurdo: il Giorno del Ricordo sia il momento del riconoscimento di un dramma storico, non della polemica

Riceviamo & Pubblichiamo:

Le polemiche che puntualmente si accendono, ogni anno (e questo 2022, vedi dibattito sul manifesto del 10 febbraio, non fa eccezione), nel Giorno del Ricordo delle Vittime delle Foibe dimostrano quanto, ancora, prevalgano logiche di strumentalizzazione politica sul dovere di ricordare quello che è stato. Non vorremmo più vedere tentativi di sminuire la portata di un dramma storico acclarato. Faccio convintamente mio l’invito del Presidente Mattarella, richiamato dal Vice Presidente del Comitato Diritti Umani della Regione Piemonte Giampiero Leo, a operare piuttosto per giungere a una memoria condivisa e a un approccio meno ideologico alla Giornata del Ricordo e alle altre date nelle quali, durante l’anno, si mantiene vivo il ricordo dei drammi della storia. I diritti umani e la verità storica, che va sempre affermata, non hanno colore politico. Condanno ogni revisionismo e ogni tentativo di negare o ridimensionare quel tremendo massacro, commesso su base nazionale, politica, religiosa, con l’eliminazione di migliaia di persone – con un nome, un cognome, una storia personale – che avevano spesso la sola “colpa” di parlare italiano, di non essere comunisti o di credere in Dio.

Silvio Magliano- Consigliere Regionale dei Moderati

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