La Rubrica Mestierando riprende i battenti con il presidente della Confartigianato Biella Cristiano Gatti. Insieme a lui conosceremo il mondo artigiano.

Carissimi, la rubrica Mestierando riprende i battenti con il presidente della Confartigianato, Cristiano Gatti, che ora con noi farà una panoramica, illustrando l’operato di Confartigianato e che cosa sia l’ente di Confartigianato.

Ci può raccontare la “mission” di Confartigianato e quali sono le sue funzionalità in questo nostro territorio?

Intanto grazie per l’invito, grazie per essere venuti a trovarci, a raccontare un po’ il mondo artigiano. Non sono dottore, non ho una laurea, del resto quando ti intervistano o ti scrivono sei sempre “dottore”! E’ bello il titolo di questa rubrica, perché il nome Mestierando fa parte del mondo artigianale. Noi abbiamo centinaia di mestieri: consideri che ci sono ottanta categorie e in esse ci sono circa trecento mestieri, ognuno dei quali con delle problematiche infinite. Immaginiamo poi in questo periodo pandemico quanti problemi ci sono stati e quante soluzioni abbiamo trovato grazie al nostro sistema. Sul territorio siamo ben radicati, c’è una data qui dietro che è 1945, quindi la nostra confederazione ha una certa storia, l’associazione Artigiani di Biella ha una bella storia. Abbiamo sempre rappresentato la micro, la piccola impresa e, naturalmente, gli artigiani biellesi. Siamo in un periodo difficile. Quando mi chiedono: “Come vanno gli artigiani?”, come faccio a rispondere? Alcuni artigiani vanno bene, altri un pochino meno, secondo il settore; diciamo che c’è il settore alimentare che non ha mai patito la crisi e c’è il settore edile che si sta riprendendo, grazie ai bonus (che sono complicatissimi). Se ci immergiamo in questo mondo, è difficile dare una risposta, ma comunque c’è del movimento.

Chi sono i soci di questa associazione q quali sono gli eventi che avete proposto sul territorio e, soprattutto, quelli che sono in previsione nell’anno 2022?

I soci sono variegati, noi abbiamo i servizi nella nostra associazione, per cui seguiamo l’impresa dalla nascita fino a tutta la sua evoluzione nelle varie categorie di cui abbiamo parlato prima, si va dalla ditta individuale senza dipendenti all’azienda con trenta-quaranta dipendenti, perché poi si passa all’industria e non si è più artigiani, quindi cerchiamo di tutelare il piccolo, il piccolissimo e il medio. Diciamo che nel territorio, insieme alle altre associazioni di categoria, c’è un’unione molto forte, anche se magari non traspare; però tra associazioni di categoria ci si trova spesso e insieme al comune, alla provincia, alle istituzioni ci sono dei progetti (noi partecipiamo al progetto Unesco, al progetto urbanistico…) si ha una serie di iniziative. Insomma, siamo sul pezzo, oltre che con i nostri associati, anche con i cittadini.

Siamo, come ha detto prima, in tempo di pandemia. Quali sono i progetti che state concretamente portando avanti e soprattutto le soluzioni (se ci sono ovviamente!) per risollevarsi da questa crisi, che ormai è praticamente presente da tanti anni, da ancora prima della pandemia?

Nel nostro territorio, essendo esso tessile, siamo in crisi dal 2002. Quindi noi abbiamo fatto un po’ più di ginnastica rispetto al resto dell’Italia; questa ginnastica non è servita a molto, perché purtroppo ci siamo ancora dentro, anche se alcune attività, come abbiamo detto prima, quelle più fortemente in crisi come l’edilizia… (continuo a ricordare l’edilizia, perché la metà dei nostri associati appartiene a quella categoria). L’edilizia non comprende soltanto le costruzioni, perché ci sono tanti installatori dentro di essa, c’è un mondo veramente. Se frena quello, come è frenato in passato e si è arrestato del tutto, si ferma veramente tutta l’economia e tutto l’indotto. Adesso cosa stiamo affrontando? Stiamo affrontando il problema del caro bollette e anche a livello di confederazione c’è un intervento molto forte con il governo riguardo a questo, poi il caro materiali. Quindi sono due cose che ci sono piombate addosso non facilmente risolvibili e chiaramente i nostri associati sono pienamente coinvolti in questa situazione. E’ un periodo un po’ difficile, perché incombe anche l’abusivismo; ci stiamo occupando molto di parrucchieri ed estetisti perché, come ben sa, in questo periodo chi deve farsi servire da un operatore specializzato, da un professionista deve o essere vaccinato o comunque avere il green pass e qualche limite (come è giusto che sia) naturalmente c’è e poi questo va a incrementare coloro che magari sono professionisti però esercitano questa professione non all’interno di un’attività commerciale, quindi in casa. Questo è un fenomeno che c’è sempre stato, però purtroppo in questo periodo pandemico e ancora con queste restrizioni è aumentato.

Come si fa a iscriversi a Confartigianato e qual è lo sportello d’impresa, se uno volesse far parte del vostro sodalizio, della vostra associazione?

Abbiamo anche lo sportello vip della regione Piemonte, per cui questo è attivo sempre e, quindi, è aperto al pubblico, anche solo per informazioni, attraverso un appuntamento; si può telefonare a qualsiasi ora, naturalmente in orario d’ufficio per qualsiasi tipo di problematica. Noi agevoliamo anche i non associati, naturalmente invogliandoli ad associarsi. Poi abbiamo una serie di servizi: ricordiamo che noi facciamo anche il 7e30, abbiamo anche l’ufficio ANAP che è legato ai nostri pensionati, che sono circa seicento, quelli iscritti, quindi pensionati che comunque continuano a mantenere un minimo di servizio all’interno della nostra associazione. Poi abbiamo il reparto sicurezza ambiente, insomma siamo strutturati a trecentosessanta gradi a favore dell’artigiano, ma diciamo dell’impresa in sé.

Redazione.

Trascrizione a cura di Michel Camillo della video intervista reperibile sui canali youtube: ” Emanuele Dondolin ” “contgnews” Pagina Facebook: contg.news Canale Instagram: contg_news_emad

intervista in Confartigianato Biella

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